Un punto dopo quattro giornate, diciottesimo posto e ancora nessuna vittoria. Il Monza di Ivan Juric ha iniziato la Serie A 2026/27 con un ruolino che impone già una domanda: quanto è preoccupante questo avvio in ottica salvezza? 

La sconfitta per 3-2 sul campo del Lecce, arrivata domenica 13 settembre 2026, ha lasciato i biancorossi a quota uno in classifica, con una vittoria ancora da trovare e 11 reti subite nelle prime quattro partite. Il calendario, però, suggerisce di non fermarsi soltanto alla fotografia della classifica. 

Il Monza ha affrontato l'Inter a San Siro all'esordio, ha perso 3-2 contro l'Udinese al Brianteo, ha conquistato il primo punto della stagione con l'1-1 di Parma e infine ha ceduto 3-2 a Lecce. Un solo punto, dunque, ma anche quattro partite nelle quali la squadra ha mostrato più volte di riuscire a creare occasioni e a rimanere dentro le gare. 

Monza, la classifica dice 18° posto: ma il problema non è soltanto il punto

Il numero più evidente è naturalmente quello dei punti: uno in quattro giornate, frutto del pareggio ottenuto al Tardini contro il Parma. La classifica colloca il Monza al 18° posto, in piena zona retrocessione. Ma per capire il momento della squadra di Juric bisogna aggiungere almeno un altro dato: 11 gol incassati. Il Monza ne ha segnati sei, cinque dei quali arrivati nelle ultime tre giornate di campionato. Il saldo è quindi negativo per cinque reti. E c'è un altro aspetto che pesa: i biancorossi non hanno ancora trasformato le prestazioni positive in una vittoria. 

A San Siro il Monza ha trovato il pareggio con Varela prima di arrendersi all'Inter nella ripresa; contro l'Udinese ha costruito una rimonta senza riuscire a completarla; a Parma è arrivato un pareggio dopo una gara nella quale la squadra di Juric ha avuto diverse occasioni; a Lecce, invece, la reazione finale non è bastata dopo un avvio da incubo.  È proprio questo il primo punto da tenere a mente: il Monza non è ancora riuscito a portare a casa una partita che abbia lasciato in classifica tutto ciò che aveva mostrato sul campo. Per una squadra che deve salvarsi, il problema non è soltanto giocare bene: è iniziare a vincere.

Il precedente del 2022: il Monza era partito ancora peggio

E qui arriva il confronto che può cambiare la prospettiva. Nella prima stagione della sua storia in Serie A, quella del 2022/23, il Monza aveva iniziato addirittura peggio. Dopo quattro giornate la squadra era ultima con zero punti: sconfitte contro Torino, Napoli, Udinese e Roma, con appena due gol segnati e ben undici subiti.  Il finale di quella storia, però, è esattamente quello che oggi i tifosi brianzoli vorrebbero rivedere: il Monza si salvò senza particolari affanni e chiuse il campionato all'undicesimo posto con 52 punti.  

La svolta arrivò anche attraverso una decisione importante. Dopo le prime sei giornate e appena un punto conquistato, il club esonerò Giovanni Stroppa il 13 settembre 2022 e affidò la squadra a Raffaele Palladino, promosso dalla Primavera. La prima vittoria in campionato arrivò proprio all'esordio del nuovo allenatore contro la Juventus.  Il precedente, quindi, racconta due cose contemporaneamente. Un avvio molto negativo non significa automaticamente retrocessione, perché il Monza ha già dimostrato di poter ribaltare una situazione del genere. Ma racconta anche quanto possa essere importante trovare rapidamente una soluzione quando i risultati non arrivano.

Questa volta il contesto è diverso

Il paragone con il 2022, però, va maneggiato con cautela. Quella era una squadra neopromossa alla prima esperienza assoluta in Serie A. Oggi il Monza è tornato nel massimo campionato dopo una sola stagione di Serie B: la retrocessione del 2024/25 è stata seguita dall'immediata promozione attraverso i playoff del 2025/26. Il ritorno in Serie A è arrivato il 29 maggio 2026 dopo la finale contro il Catanzaro. Anche per questo la stagione attuale ha un significato particolare per la Brianza. Dopo due salvezze consecutive nelle prime due partecipazioni in Serie A e la successiva retrocessione, l'obiettivo dichiarato e realistico è tornare a costruire una permanenza nella categoria. La partenza, però, mette subito il Monza davanti alla necessità di recuperare terreno. Il dato incoraggiante, se così si può definire, è che il Monza ha già trovato la rete in tutte le prime quattro giornate e non ha mai perso senza riuscire a reagire dopo essere andato sotto. Il dato che deve preoccupare maggiormente è invece quello difensivo: undici gol subiti in quattro partite significano quasi tre reti incassate di media a gara. Sono numeri che una squadra impegnata nella lotta salvezza difficilmente può permettersi di mantenere a lungo.

Ora arriva il Sassuolo: la prima vera occasione per cambiare marcia

Il calendario offre al Monza una possibilità immediata di reagire. La quinta giornata porta infatti il Sassuolo al Brianteo, venerdì 18 settembre 2026 alle 20.45.  È una partita che, per il momento della stagione e per la classifica, assume un peso superiore a quello di una normale quinta giornata. Non perché possa già decidere il destino del campionato, sarebbe prematuro sostenerlo, ma perché rappresenta la prima occasione per trasformare finalmente una prestazione in tre punti. Dopo il Sassuolo ci sarà inoltre una pausa per gli impegni delle nazionali. Il Monza avrà quindi davanti a sé una partita da affrontare con l'urgenza del risultato e, successivamente, un periodo utile per lavorare sulle criticità emerse nelle prime settimane. La classifica oggi dice 18° posto e un punto

La storia recente del Monza ci ha abituato al fatto che una partenza difficile può essere ribaltata. Nel 2022 la rimonta arrivò dopo un cambio in panchina e portò i biancorossi dall'ultimo posto alla salvezza e all'undicesima posizione finale. Oggi non ci sono ancora elementi per sapere se quella stagione possa essere un precedente o soltanto un ricordo utile a non farsi prendere dal panico. Una certezza, però, c'è: il Monza ha bisogno di cominciare a raccogliere punti, e il calendario gli offre subito il Brianteo per provarci.

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