Le onde del destino...biancorosso: la stagione del Monza entra nel vivo
Sensazioni. La vittoria dell'Euganeo potrebbe rappresentare la svolta per il Monza, chiamato a dare continuità ai risultati per raggiungere l'obiettivo.
"Non si vede bene che col cuore: l'essenziale è invisibile agli occhi", scriveva Antoine de Saint-Exupéry nel suo capolavoro Il Piccolo Principe.
L’essenziale, appunto, sta nel cogliere le piccole sfumature, osservando con attenzione quello che sfugge al primo sguardo.
Domenica 1° febbraio, Stadio Euganeo. Alvarez segna il gol del 2-1 e completa la rimonta. Esplode la gioia dei tifosi brianzoli. Il Canario corre sotto la curva a esultare insieme ai compagni. Quasi tutti, ma non tutti. Tra questi Matteo Pessina, l’uomo che incarna il paradigma delle 3 M: Monza, Monzesità, Monzismo.
Il Capitano si avvicina alla panchina, parla con Mister Bianco e il suo vice Pippo Pensalfini. Si confronta e chiede indicazioni perché sa - e sente - che la posta in palio è alta. E che, dal feudo patavino, il fato ha lanciato un segnale. Uno di quelli che si avvertono all’istante e rimarcano l’importanza del momento. Di un’intera stagione. Si chiamano sliding doors: è il possibile snodo del campionato del Monza. Lo sa Pessina, lo sa benissimo Bianco, lo avvertono tutti.

Sensazioni che tornano, punti che contano
Bastano un paio di occhiate per capire che da lì non si può sbagliare.
Un Capitano ha il dovere di guidare i compagni, non urlando, ma imponendosi con autorevolezza, da leader silenzioso che dice quello che c’è da dire in campo e negli spogliatoi (e non sui social).
Esattamente come l’allenatore, Paolo Bianco, condottiero e insegnante, colui che ha risollevato il gruppo dalle ceneri della retrocessione, motivandolo e ricostruendolo da cima a fondo. Nella testa e nello spirito, con mentalità e identità.
Dopo 6’ di recupero, l’arbitro fischia tre volte: il Monza espugna l’Euganeo, 28 anni dopo l’ultima sfida cadetta in Veneto, con lo stesso score: 1-2 in rimonta, reti di Clementini e Zizi Roberts.
Sensazioni. Per certi versi simili a quelle dell’impresa di Cittadella nel 2022 (qui l'editoriale di Paolo Corbetta), a poco più di 30 chilometri da Padova, sempre in rimonta, ma in 9 uomini. 1-2 spillato in transizione, col piazzato nell’angolino al 93’ di Patrick Ciurria. Il Fante, la carta giocata da Bianco nel finale: è ancora lui a mettere lo zampino, la griffe, l’impronta, con quel sinistro chirurgico – regen mancino del tiro a giro “alla Del Piero” – a trovare l’incornata del Canario. Un gol da bomber vero, che ruba il tempo al difensore, chiude gli occhi e la mette lì, dove il portiere non può arrivare. Apoteosi.
Avanti tutta, fino alla fine
Le onde del destino - dal celebre film di Lars von Trier - bagnano l’Euganeo e il cammino dei brianzoli, che festeggiano la vittoria pesantissima e si proiettano al futuro. Quello prossimo, all’U-Power Stadium contro l’Avellino, domenica 8 febbraio alle 15.
Per dare continuità ai risultati e puntare all’obiettivo.
Si può fare. Insieme.
Uniti e concentrati, fino alla fine.
Di Andrea Rurali



