Due espulsioni da Monza, due storie diverse di stranieri: così la Polizia li ha rimpatriati
La Questura di Monza e della Brianza ha eseguito due espulsioni: un cittadino pakistano è stato rimpatriato a seguito di una condanna per violenza sessuale, un albanese dopo precedenti legati anche agli stupefacenti.
Due cittadini stranieri sono stati rimpatriati dalla Polizia di Stato di Monza e della Brianza dopo altrettanti provvedimenti di espulsione legati ai loro precedenti penali. Le espulsioni sono state eseguite il 14 e il 18 agosto 2026 dagli operatori dell’Ufficio Immigrazione della Questura di Monza e della Brianza.
Il primo caso riguarda un cittadino pakistano di 48 anni, condannato a tre anni di reclusione per violenza sessuale aggravata. Il secondo riguarda invece un cittadino albanese di 36 anni, con diversi precedenti penali e una condanna a due anni e otto mesi di reclusione, oltre alla multa, per detenzione illecita di sostanze stupefacenti in concorso.
Per entrambi, la Questura parla di soggetti ritenuti socialmente pericolosi in ragione dei rispettivi precedenti. I due provvedimenti hanno seguito iter differenti e si sono conclusi con l'accompagnamento alla frontiera.

Cittadino pakistano espulso dopo la condanna per violenza sessuale
Il primo provvedimento di espulsione ha riguardato un uomo pakistano di 48 anni, che era titolare di un permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo. Il titolo è stato successivamente revocato dal Questore di Monza e della Brianza.
Secondo quanto riferito dalla Questura, l’uomo era stato condannato dal Tribunale di Monza a tre anni di reclusione per violenza sessuale aggravata, per fatti commessi nel 2023 ai danni di una persona in condizioni di particolare vulnerabilità. La sentenza era stata successivamente confermata dalla Corte d’Appello di Milano.
A seguito del provvedimento di espulsione adottato dal Prefetto di Monza e della Brianza per motivi di pericolosità sociale, il Giudice di Pace di Monza ha convalidato l’accompagnamento immediato alla frontiera.
L’uomo è stato quindi accompagnato alla frontiera aerea di Milano Malpensa e rimpatriato il 14 agosto 2026.
Secondo rimpatrio: cittadino albanese accompagnato a Tirana
Il secondo caso riguarda un cittadino albanese di 36 anni, anche lui ritenuto socialmente pericoloso dalla Questura di Monza e della Brianza sulla base dei suoi precedenti penali.
Tra le condanne riportate nel comunicato figura quella per falsità ideologica e una successiva condanna alla pena di due anni e otto mesi di reclusione, oltre alla multa, per detenzione illecita di sostanze stupefacenti in concorso.
Nell’ambito di quest’ultimo procedimento, riferisce la Questura, erano stati sequestrati complessivamente circa 2 chilogrammi di sostanza stupefacente, tra eroina e marijuana, oltre a sostanze da taglio e materiale utilizzato per il confezionamento.
Anche in questo caso è stato disposto il rimpatrio. La Polizia di Stato ha effettuato la scorta fino all’aeroporto di Tirana, dove l’uomo è stato accompagnato il 18 agosto 2026.
Le due operazioni sono state eseguite dall’Ufficio Immigrazione della Questura di Monza e della Brianza nell’ambito dell’attività finalizzata all’esecuzione dei provvedimenti di espulsione dal territorio nazionale.
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