Tiribocchi
Tiribocchi

Vincere contro una neopromossa non era facile, specie se all’andata era arrivata una sconfitta e, soprattutto, se il match viene condizionato da alcune decisioni rivedibili del direttore di gara. Il Monza domenica ha confermato la certezza di essere una squadra forte, e dovrà dimostrarlo nuovamente quando all’U-Power Stadium domenica si presenterà l’Avellino di mister Biancolino. Proprio contro gli irpini, all’andata, arrivò la prima caduta stagionale del Monza targato Paolo Bianco: i biancorossi dovranno avere lo stesso approccio visto all’Euganeo per centrare la terza vittoria consecutiva. Grande assente del match sarà l’ex Armando Izzo, passato a gennaio proprio tra le fila dei campani.

Abbiamo fatto il punto della situazione con Simone Tiribocchi, attaccante di lunga esperienza tra Serie A e Serie B ed ex collaboratore biancorosso dal 2019 al 2025. Con lui abbiamo analizzato i temi caldi del momento dal campo alle strategie societarie.

Ecco le sue parole in esclusiva su Monza News.

L’attacco qualitativo e quantitativo e la corsa promozione

"Quello del Monza è un attacco di qualità e quantità superiore per la categoria. Mota, Alvarez, Keita, Caso, Ciurria, Cutrone e Petagna sono giocatori importanti. La forza di questa squadra è la capacità mandare tutti in gol, compresi centrocampisti come Colpani, Hernani e l’esterno Azzi. Tuttavia, a volte questo è un limite: in B, quando arriva il calo fisiologico, avere la punta che conosce la categoria e segna costantemente fa la differenza. Cutrone può essere quell'uomo: Monza è la piazza giusta per lui."

Sugli errori arbitrali: "Se guardiamo la Serie A, ci sono episodi senza coerenza ogni settimana. Per il Monza l’importante è la consapevolezza di essere forte, a prescindere dal fatto di non aver ricevuto un rigore a favore in 22 giornate. La direzione arbitrale incide per una piccola percentuale: con questa rosa bisogna andare oltre."

Il suo addio dopo la retrocessione e l’importanza del settore giovanile
"Non mi aspettavo di retrocedere in quel modo. E’ stata un’annata segnata dalla sfortuna fino a dicembre, dato che in alcune partite come a Firenze o in casa contro la Lazio il Monza meritava qualcosa in più. Ma nei sei anni in cui ho lavorato a Monza, ho visto qualcosa di importante: oltre alla prima squadra, sono stati fatti investimenti massicci sul Monzello e sul settore giovanile. È qui che si costruisce il futuro. Ho lavorato anche con la prima squadra, collaborando con tutti gli allenatori, da Brocchi a Stroppa fino a Palladino, Bocchetti e Nesta. Con l’esonero di Stroppa e l’arrivo di Palladino la squadra aveva fatto lo switch, vincendo partite importanti e sfiorando l’Europa a fine anno. Non a caso il mister ha fatto un ottimo campionato a Firenze lo scorso anno e sta facendo grandi cose all’Atalanta. Con Nesta e Bocchetti non è stato cosi e purtroppo poi è arrivata questa retrocessione. Il mio addio è arrivato perché non sentivo più la fiducia della società e il rapporto si era incrinato. Tuttavia la mia visione non cambia: oggi il settore giovanile rappresenta una risorsa vitale, sia per necessità di organico che per sostenibilità economica. Amo quel mondo perché credo nella formazione dei ragazzi per il calcio che conta. I club devono avere coraggio. Ad esempio il Napoli Vergara lo aveva già lo scorso anno in rosa, non lo scopre mica adesso…"

Il vivaio che ha dato Colombo al Monza e la Primavera che vola…
"La nuova proprietà sta guardando con estrema attenzione al vivaio. La Primavera del Monza sta facendo un campionato incredibile: battere l’Inter dopo un momento difficile e restare nelle zone alte della classifica è un segnale enorme. So che c’è già qualche elemento pronto per entrare stabilmente in Prima Squadra. L’attenzione della società verso i giovani sarà totale; il percorso intrapreso è quello giusto."

Verso Monza-Avellino, l’analisi
"È una squadra molto atletica, la classica compagine di Serie B da non sottovalutare. Viene da una vittoria importante contro il Cesena ed è una squadra molto atletica che si è adattata molto bene al campionato di Serie B. Il Monza ha battuto le squadre alte della classifica ma ha perso contro Avellino, Entella e Padova e ha faticato molto contro il Sud Tirol. Bisognerà avere lo spirito giusto ed essere concentrati. Izzo? Per l'Avellino è un acquisto che farà la differenza non appena tornerà in campo".

Antonio Scirtò

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