Inchiesta Ops, dai sequestri agli arresti: cosa succede ad una nota testata di Monza
Ciro Di Meglio e Luca Carleo sono stati arrestati nell'inchiesta sulla galassia Ops. Nel gruppo societario rientra anche il Giornale di Monza.
Ciro Di Meglio e Luca Carleo sono stati arrestati e portati in carcere nell'ambito dell'inchiesta della Procura di Milano sulla galassia societaria Ops. La misura cautelare è stata disposta dalla gip del Tribunale di Milano Giulia D'Antoni dopo gli interrogatori preventivi dell'11 settembre. Al centro dell'indagine ci sono presunte frodi sul mercato finanziario per circa 30 milioni di euro e, complessivamente, 35 persone indagate.
La vicenda riguarda da vicino anche il mondo dell'informazione locale lombarda: nella rete societaria di Ops rientra infatti Ops Retail, già Netweek, il gruppo editoriale che pubblica diversi settimanali locali, tra cui il Giornale di Monza. La stessa Ops Media inserisce la testata tra i periodici della propria area Monza e Brianza.

Di Meglio e Carleo in carcere dopo gli interrogatori
L'arresto rappresenta un passaggio ulteriore rispetto a quanto emerso a luglio, quando la Procura di Milano aveva chiesto la custodia cautelare in carcere per i due imprenditori. L'inchiesta è condotta dal Nucleo speciale di polizia valutaria della Guardia di finanza e coordinata dal pm milanese Nicola Rossato.
Di Meglio e Carleo, secondo la ricostruzione degli inquirenti, sono considerati gli amministratori al centro delle operazioni contestate. L'indagine riguarda tre società quotate, Ops Ecom, Ops Italia e Ops Retail, e ipotizza, tra gli altri reati, manipolazione del mercato, ostacolo alle funzioni di vigilanza e false comunicazioni sociali relative a società quotate.
La gip ha inoltre disposto otto misure interdittive nei confronti di altri indagati. La decisione è arrivata dopo gli interrogatori preventivi dell'11 settembre, durante i quali Di Meglio e Carleo avevano scelto di non rispondere alle domande.
Secondo quanto riportato negli atti dell'inchiesta, la misura cautelare è legata anche al rischio di reiterazione dei reati. Nel provvedimento vengono contestate ai due, secondo l'accusa, operazioni finanziarie finalizzate a ottenere vantaggi personali a danno di investitori e mercato. Si tratta naturalmente di contestazioni nell'ambito di un procedimento ancora in corso e non di responsabilità definitivamente accertate.
La società editoriale e il Giornale di Monza
È questo il passaggio che interessa più direttamente il territorio brianzolo. Ops Retail è l'ex Netweek e nella sua rete editoriale figura anche il Giornale di Monza, insieme ad altre testate locali della provincia, tra cui Giornale di Carate, Giornale di Desio, Giornale di Seregno e Giornale di Vimercate.
La testata ha sede a Monza, in via San Gottardo, e l'edizione online di riferimento indicata dalla società è PrimaMonza.
È importante però distinguere i due piani: l'inchiesta riguarda gli amministratori e le società della galassia Ops, non il Giornale di Monza in quanto testata giornalistica. Dalle informazioni disponibili non emerge infatti un'accusa nei confronti della redazione o della testata brianzola.
L'inchiesta era già emersa a luglio
Il caso era esploso pubblicamente il 29 luglio 2026, quando la Guardia di finanza aveva eseguito perquisizioni e sequestri nell'ambito dell'indagine. Erano state sequestrate anche azioni e quote societarie riconducibili agli indagati.
Tra gli elementi finiti sotto esame c'è anche il rapporto con Orion Capital. Secondo quanto riportato dalla Procura, Di Meglio e Carleo avrebbero ricevuto diversi bonifici dalla società, ritenuti dagli inquirenti privi di una reale giustificazione economica. Gli atti citano inoltre un prestito obbligazionario convertibile relativo a Ops Ecom e i rapporti con Global Capital Investments International.
Sempre a luglio, Carleo aveva lasciato l'incarico di responsabile vicario per la Lombardia di Futuro Nazionale, il movimento di Roberto Vannacci, dopo che era emerso il suo coinvolgimento nell'indagine.
Ora, con l'esecuzione delle misure cautelari disposte dalla gip D'Antoni, l'inchiesta entra in una nuova fase. Per il sistema editoriale locale la vicenda assume una particolare rilevanza perché coinvolge il gruppo societario nel quale è inserito anche il Giornale di Monza, una delle testate che operano quotidianamente sul territorio brianzolo.
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