Ciao Fiorenzo, con te se ne va chi ci ha raccontato gli ultimi 50 anni di calcio biancorosso
Il ricordo di Paolo Corbetta per l'amico Fiorenzo scomparso nella notte
Ci sono articoli giornalistici che si scrivono con estrema facilità. Ce ne sono altri, come questo, in cui il dolore prende il sopravvento su tutto. E ti sembra di dover sollevare un macigno per trovare parole, frasi e periodi che possano celebrare al meglio il ricordo di una persona cara quale era Fiorenzo Dosso. Un amico, un collega, un uomo straordinario. Sempre sincero, sempre corretto, sempre genuino.
Aveva il Monza, l’AC Monza, nel cuore e nella testa. Fin da bambino, quando con il papà arrivava allo stadio Sada a piedi dal suo amato quartiere San Donato, dove la famiglia d’origine abitava allora e abita tuttora.
Fiorenzo Dosso e il Monza: una vita di calcio biancorosso
Ricordo ancora i suoi racconti degli anni vissuti come studente al liceo classico Zucchi, dove lo studio era reso ancor più difficile ed impervio dalle “distrazioni” che gli procurava il suo Monza, quello della seconda metà degli anni Settanta.
Le “distrazioni” consistevano anche in scritti inerenti le gare dei biancorossi, una sorta di esercizio nei confronti di quella che sarebbe stata poi la sua maggiore passione: scrivere del Monza.
Poi, qualche tempo dopo, il suo battesimo nella tribuna stampa del vecchio Sada. Lo ricordo emozionato e felice, pronto a raccontare i suoi sentimenti più autentici nei confronti dei colori biancorossi in trasmissioni radiofoniche e sui giornali.
Quante partite abbiamo visto seduti fianco a fianco al Brianteo e in trasferta. Quante volte ci siamo confrontati con il massimo rispetto anche se non sempre avevamo le stesse visioni. Cosa non sempre facile, ma con Fiorenzo Dosso, sempre educato e rispettoso, era impossibile alzare i toni o litigare.
Il poeta del Monza e la memoria storica biancorossa
I ricordi di Fiorenzo Dosso di 50 anni di calcio biancorosso sono stati raccolti in libri di grande successo. Libri che hanno avuto presentazioni pubbliche ufficiali, per le quali Fiorenzo mi ha concesso l’onore di essere al suo fianco per approfondire alcuni dei suoi ricordi più emozionanti.
Per questi scritti e per le sue memorie storiche biancorosse, Adriano Galliani lo aveva definito “Il poeta del Monza”.
Per uno strano scherzo del destino, Fiorenzo Dosso è mancato nelle prime ore di un giovedì, il giorno in cui uscivano sul sito dell’AC Monza i suoi ricordi nella rubrica “Il Monza si racconta – I giovedì di Fiorenzo Dosso”.
Fiorenzo Dosso, il Torino e l’amore per Brunella
In anni più recenti, Fiorenzo aveva affiancato alla passione calcistica biancorossa quella per un’altra squadra, il Torino. La fiamma per i colori granata si è accesa contestualmente con l’amore per Brunella, la sua adorata moglie, che lo ha affiancato ed assistito con costanza e dedizione nelle sofferenze di questi ultimi mesi.
Oltre ai testi sul Monza, Fiorenzo Dosso ha scritto un libro su Patrizio Sala, ex giocatore biancorosso e protagonista dello scudetto del Torino del 1976. Il libro è stato presentato lo scorso autunno sia a Monza che a Torino, riscuotendo un enorme successo.
L’ultima vera grande soddisfazione per Fiorenzo, le cui condizioni fisiche erano sempre più precarie. Dico l’ultima vera soddisfazione, perché Dosso non ha certo potuto gustare appieno il ritorno in Serie A del Monza di Paolo Bianco.
L’ultimo saluto a Fiorenzo Dosso
Caro Fiorenzo, te ne sei andato davvero troppo presto. Ti ringrazio per i tanti momenti felici trascorsi insieme, ti ringrazio per la considerazione, la stima e l’affetto che hai sempre avuto nei miei confronti.
Come ben sai, sentimenti assolutamente ricambiati da parte mia.
Buon viaggio, carissimo Fiorenzo Dosso.
Paolo Corbetta



