Nico Acampora entra ufficialmente tra i 100 innovatori italiani del 2025. A inserirlo nella lista dei “fuoriclasse” è StartUp Italia, punto di riferimento nazionale per l’innovazione e l’impatto sociale, che ogni anno seleziona le personalità capaci di lasciare un segno concreto nel Paese.

Un riconoscimento che va oltre il singolo nome e che porta con sé un messaggio chiaro: l’inclusione può diventare sistema, lavoro e futuro.


Perché Nico Acampora è considerato un innovatore

La motivazione è netta: Acampora ha trasformato un’idea in un modello replicabile, capace di parlare a imprese, istituzioni e comunità.
Con PizzAut, il primo ristorante in Italia gestito da persone autistiche, ha dimostrato che l’inclusione non è assistenzialismo, ma impresa vera.

Un progetto nato dal basso, cresciuto fino ad avere impatto nazionale, citato anche dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella e presentato nei principali contesti dell’innovazione italiana.


Dal sogno al lavoro vero

pizzut

Il risultato più forte del percorso di Acampora non è simbolico, ma concreto:

  • stipendi veri
  • contratti regolari
  • dignità professionale

Ragazzi e ragazze che fino a pochi anni fa erano destinati esclusivamente ai centri diurni oggi lavorano, crescono e costruiscono autonomia. Non per concessione, ma per competenza.


PizzAut come ponte verso le aziende

Nel tempo PizzAut è diventato anche una palestra di formazione professionale. Diverse aziende hanno scelto di investire nel progetto, assumendo personale formato all’interno dell’accademia PizzAut.

Emblematico il caso di Edo, assunto a tempo indeterminato da Autogrill dopo un percorso di crescita professionale e oggi al lavoro nel punto vendita di piazza Duomo a Milano. Un passaggio chiave: dall’inclusione protetta all’inserimento pieno nel mondo del lavoro.


Le parole di Acampora: “Siamo noi i 100 innovatori”

Acampora ha accolto il riconoscimento con emozione e lucidità. Nei suoi messaggi pubblici ha ribadito che questo traguardo non appartiene solo a lui, ma soprattutto ai “suoi ragazzi”: persone autistiche che per anni sono state escluse da scuola, servizi e società.

Oggi, invece, sono parte di un cambiamento riconosciuto a livello nazionale.


Uno sguardo al futuro

Per Acampora questo premio non è un punto d’arrivo, ma una spinta ad andare avanti. L’obiettivo resta uno: allargare diritti e opportunità, perché in Italia l’accesso al lavoro per le persone autistiche è ancora un’eccezione, non la regola.

PizzAut dimostra che un altro modello è possibile. Ora la sfida è farlo diventare normale.