Brianza tra le più care della Lombardia: quanto costa oggi una RSA
Il report FNP Cisl fotografa il caro RSA in Brianza: rette oltre 2.600 euro al mese, liste d’attesa in crescita e posti sempre più cari.
Costi in crescita, liste d’attesa sempre più lunghe e famiglie costrette a cercare una sistemazione anche lontano da casa. È questo il quadro che emerge dal nuovo report della FNP Cisl Lombardia dedicato alle Residenze sanitarie assistenziali dell’area ATS Brianza, che comprende le province di Monza e Brianza e Lecco.
Secondo l’analisi, il costo medio di un posto letto nelle RSA del territorio ha raggiunto i 2.631,75 euro al mese, pari a 87,72 euro al giorno e oltre 31.500 euro all’anno.
ATS Brianza tra le aree più costose della Lombardia
I dati collocano ATS Brianza tra i territori con le rette più elevate della regione, superata soltanto dall’area della Città Metropolitana di Milano.
Il fenomeno assume particolare rilevanza considerando il progressivo invecchiamento della popolazione. Nel territorio vivono infatti 295.514 residenti con più di 65 anni, pari al 24,36% della popolazione complessiva, con un aumento di circa 5 mila persone rispetto all’anno precedente.
Quando la pensione non basta più
Nelle RSA convenzionate la quota sanitaria viene sostenuta dalla Regione Lombardia, mentre la parte alberghiera e assistenziale resta a carico dell’ospite. Nei posti solventi, invece, l’intero costo della degenza grava sulle famiglie.
Una situazione che, secondo il sindacato, rischia di mettere in difficoltà un numero crescente di nuclei familiari.
“La pensione media varia tra 1.300 e 1.400 euro mensili e, anche sommando l’indennità di accompagnamento, si rimane lontani dall’importo necessario per coprire la retta”, osserva Caterina Valsecchi, segretaria della FNP Cisl Monza Brianza Lecco.
Liste d’attesa sempre più lunghe
Oltre ai costi, cresce anche il problema della disponibilità dei posti.
Nel 2025 le domande in lista d’attesa nell’area ATS Brianza hanno raggiunto quota 14.829, con un incremento di 1.220 richieste rispetto all’anno precedente.
A livello regionale il tempo medio di attesa si attesta a 116 giorni, mentre il tasso di occupazione dei posti letto sfiora il 98%.
Sempre più anziani ricoverati lontano da casa
La difficoltà nel trovare posti disponibili o economicamente sostenibili sta spingendo molte famiglie a rivolgersi a strutture situate fuori dal proprio territorio.

Un fenomeno che il report definisce una vera e propria migrazione assistenziale e che comporta conseguenze anche sul piano umano ed emotivo, riducendo la frequenza delle visite da parte dei familiari e aumentando il rischio di isolamento per gli ospiti.
Differenze nei servizi offerti dalle strutture
L’indagine evidenzia inoltre una forte variabilità nei servizi inclusi nelle rette.
Il 66% delle RSA garantisce lavanderia e stireria, il 51% offre il servizio parrucchiere, il 42% il podologo e soltanto il 19% mette a disposizione un servizio di trasporto.
Secondo Mirco Scaccabarozzi, segretario generale della CISL Monza Brianza Lecco, sarebbe necessario individuare standard più omogenei tra le strutture accreditate per garantire maggiore equità tra gli utenti.
Crescono i posti dedicati ai pazienti con Alzheimer
In aumento anche l’attenzione verso le persone affette da Alzheimer e altre forme di demenza.
Nel territorio ATS Brianza sono attivi 26 Nuclei Alzheimer con 659 posti letto, sei strutture e 133 posti in più rispetto al 2024.
Complessivamente le RSA presenti sul territorio sono 73, di cui 70 private e 3 pubbliche, per un totale di 6.637 posti letto autorizzati.



