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Se non è già rientrato, lo farà a breve. Ambrogio, l’oca cignoide che da quasi vent’anni è una presenza fissa nel laghetto della Villa Reale di , è pronto a tornare nel suo habitat dopo alcuni giorni di cure veterinarie.

Negli scorsi giorni qualcosa non andava: Ambrogio appariva insolitamente bagnato, infreddolito e in difficoltà. Un segnale anomalo per un animale acquatico, subito notato dai Park Angels, i volontari che presidiano il Parco e i Giardini Reali.


Il problema di salute e l’intervento tempestivo

Gli accertamenti veterinari hanno chiarito la causa del malessere: un problema all’uropigio, la ghiandola che produce la sostanza oleosa necessaria a impermeabilizzare le penne. Senza questa protezione naturale, Ambrogio rimaneva costantemente zuppo d’acqua, esposto al freddo e al rischio di peggioramento.

Vista l’età stimata di circa 18 anni, l’oca è considerata anziana. Proprio per questo è stato deciso un intervento immediato, per evitare complicazioni.


Cure, degenza e il supporto dei volontari

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Grazie all’azione coordinata dei Park Angels e al supporto dell’Enpa, Ambrogio è stato trasferito presso una clinica veterinaria specializzata a Nova Milanese. Qui ha ricevuto una terapia a base di antibiotici e integratori vitaminici, fondamentali per favorire la guarigione.

Terminata la prima fase delle cure, Ambrogio è stato ospitato temporaneamente presso il canile Enpa di Monza, dove viene tenuto al caldo e all’asciutto, seguito quotidianamente dalle volontarie.

L’obiettivo è uno solo: permettergli di tornare presto a nuotare nel suo laghetto.


Un laghetto popolato da vecchie e nuove conoscenze

Il laghetto della Villa Reale non è solo la “casa” di Ambrogio. Con lui convivono altri animali molto conosciuti dai frequentatori del Parco: tra le oche spiccano Reginaldo, Celeste e Camomilla, il più giovane del gruppo, nato lo scorso 28 aprile.

Un piccolo ecosistema che negli anni è diventato parte integrante dell’identità dei Giardini Reali.


Il sostegno della Reggia

Le spese veterinarie e il ricovero sono state sostenute dal Consorzio della Reggia, che ha garantito le risorse necessarie per l’intervento. Dal Consorzio arriva l’augurio condiviso da cittadini e volontari: rivedere presto Ambrogio tornare a “sguazzare” nel suo laghetto.

Un ritorno atteso, perché Ambrogio non è solo un’oca: è una presenza familiare, quasi un simbolo silenzioso della Villa Reale di Monza.