Il tecnico della Sampdoria Attilio Lombardo ha parlato in conferenza stampa in vista della sfida col Monza. Ecco le parole del trainer nativo di Zelo Buon Persico.

Sampdoria-Monza, Lombardo in conferenza stampa

Inizialmente i giocatori erano ancora un po’ sulle ali dell’entusiasmo della vittoria che ci può stare. Mi è bastato un giorno fargli capire che quello fatto fino ad ora non può bastare. Non ho alzato la voce ma a volte bisogna toccare le corde giuste. In questo momento è facile tornare indietro. La squadra ha recepito il mio messaggio. Questa squadra non può rilassarsi, lo ha dimostrato in passato e non dobbiamo cadere nel tranello di aver fatto il massimo. Anzi, il massimo deve ancora arrivare. Henderson sì è allenato ieri in parte in gruppo. Oggi ha fatto tutto. L’ho visto bene, devo dire la verità. Lui ci mette poco a darti delle indicazioni. Il problema che l’infortunio che ha subito non è da poco ma ha messo tanta volontà nel recuperare. Voleva recuperare anche per Pescara ma aveva ancora un po’ di dolore e abbiamo preferito tenerlo a casa. Oggi è a disposizione. Domani abbiamo l’ultimo allenamento e se tutto andrà bene sarà dei convocati. Quando si parla di giovani, visto che anche io c’ho lavorato verso fine carriera, bisogna cercare di convincerli che a volte il fatto di non essere titolari non è determinante. Nelle ultime partite è entrato dalla panchina e ha fatto bene ma non vuol dire che dopodomani non possa partire titolare. Voglio che tutti i giocatori siano concentrati e attenti sulla partita. Cherubini è un ragazzo che si abbatte quando vede che non è titolare e si esalta quando vede una pettorina indossata in rifinitura. Dico che la forza e la potenza che ha una pettorina è incredibile. Sta bene, alcune cose le capisce altre no però credo che l’importante è sempre il gruppo squadra.

Sampdoria, Lombardo sui tifosi e il Monza

Ai tifosi dico che la loro presenza non è mai mancata. La passione che hanno è immensa. Chiedo loro di avere tanta pazienza perché ci troveremo a giocare una partita simile al Venezia. Il Monza sarà un viatico importante. Per noi e per loro. C’è una differenza di 29 punti e questo fa capire a tutto l’ambiente che è meritata. Hanno un reparto offensivo micidiale: Keita Baldé, Cutrone, Petagna, Mota Carvalho, Caso. La differenza per ora è notevole, loro lottano per la A mentre noi siamo in lotta per uscire dalle sabbie mobili. Non ne siamo ancora usciti. Cercherò di allestire una squadra battagliera e poi che sappia gestire il pallone. Non so come sarà l’andamento della gara, me lo immagino e mi immagino che i miei ragazzi possano andare in campo con la giusta motivazione.

Sampdoria, Lombardo su Martinelli e Abildgaard

Martinelli ora sta bene. È un problema che ha di natura fisica da Firenze ma si è allenato, sta bene e sarà della partita. Sta crescendo. Ma è un giocatore che più gioca e più sta prendendo responsabilità. L’unica cosa che chiedo a Salvatore Esposito, e vorrei mi desse ascolto, è di velocizzare la palla. Ha la struttura per farlo e il piede. Lo faccio con lui e con Ricci. Ricci è stato una sua costante farlo. Salvatore ha altre priorità ma è capace di farlo. Se vuole diventare un uomo importante come Ricci deve saper crescere in fretta. Abildgaard? Ho fatto un discorso preciso alla squadra. Solo un folle può cambiare qualcosa in campo. Cambiare in questo momento vuol dire non dare continuità. So che Abildgaard non è un difensore ma mi dà certezza in quanto a struttura. Portarlo in mezzo al campo, anche se lui non ha mai fatto la mezzala, lo metterebbe in difficoltà perché secondo me gli equilibri sono importanti.

Sampdoria

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