Ex Monza: Palacios, il flop è servito: addio all'Inter
Da "erede di Bastoni" a esubero: l'ex Monza prova a rinascere andando all'estero

Il paradosso di un talento mai sbocciato
Il percorso di Palacios in nerazzurro si è rivelato una parabola complessa, ben lontana dalle aspettative suscitate dal suo arrivo nell’estate del 2024. Acquistato dall'Independiente Rivadavia per un investimento significativo di 6,5 milioni di euro, il difensore argentino era stato designato come il naturale erede e vice di Alessandro Bastoni, ma l'impatto con il calcio italiano si è dimostrato subito proibitivo. Dopo una prima fase di ambientamento stentata, il prestito al Monza nel gennaio 2025 sembrava aver tracciato la rotta corretta per la sua crescita sportiva. In Brianza il centrale però ha collezionato solo otto presenze complessive, un bottino scarno che lo fatto ritornare alla base non da protagonista come la società nerazzurra aveva sperato.
Tuttavia, quello che doveva essere il momento del salto di qualità si è trasformato in un inspiegabile blackout professionale. Il punto di rottura è coinciso con la fine di agosto, quando il trasferimento ormai definito verso il Santos è naufragato per la ferma opposizione del giocatore, che ha scelto di non presentarsi alle visite mediche già pianificate. Nonostante l'interesse manifestato da club europei come il Basilea e l'Eintracht Francoforte, l'incertezza del difensore e il vincolo contrattuale fino al 2029 hanno finito per intrappolarlo in una situazione di stallo totale. I mesi successivi sono stati un lungo esilio sportivo, segnati da zero minuti giocati, l'esclusione dalla lista Champions e un ruolo marginale sotto la guida di Chivu, prima che un infortunio mettesse definitivamente fine a una prima parte di stagione spettrale per il talento argentino.
Destinazione La Plata: alla corte di Verón
Il ritorno in patria di Palacios si configura come una mossa strategica per ritrovare quella continuità agonistica necessaria alla sua crescita professionale. Il giovane difensore classe 2003 approda in un club dal prestigio indiscusso come l'Estudiantes de La Plata, un ambiente caratterizzato da un'anima profondamente legata alla storia del calcio italiano.
A tessere le lodi e a gestire le sorti della società è infatti il presidente Juan Sebastián Verón, indimenticata leggenda dell'Inter, che accoglie il giovane talento in una realtà dove l'esperienza internazionale è di casa. In mezzo al campo, la leadership è affidata a José Sosa, vecchia conoscenza del Milan che continua a dettare i ritmi della manovra, mentre a protezione della porta si staglia l'imponente figura di Fernando Muslera; l'ex estremo difensore della Lazio, giunto alla soglia dei trentanove anni, mette ancora oggi la sua firma sulla solidità del reparto arretrato.
L'operazione è stata formalizzata attraverso una nota ufficiale in cui l'Inter ha confermato il trasferimento a titolo temporaneo del calciatore fino al gennaio 2027. L'accordo prevede inoltre un diritto di opzione che permetterebbe al club argentino di trasformare il prestito in una permanenza definitiva, offrendo così a Palacios un orizzonte temporale ampio per imporsi nel campionato argentino.
Questo il comunicato del club argentino:
Il difensore Tomás Palacios è diventato il terzo acquisto dell'Estudiantes in questa sessione di calciomercato lunedì, a seguito di un accordo con il suo club madre, l'Inter, per un prestito annuale.
Le cifre del riscatto
Il diritto di riscatto è stato fissato tra i 6 e i 7 milioni di euro, una cifra che permetterebbe all'Inter di rientrare dell'investimento iniziale. Per ora, l'avventura milanese di Palacios si chiude con l'etichetta di "oggetto misterioso": un talento che solo a Monza ha mostrato sprazzi di ciò che si diceva di lui in Argentina.



