Fuori Gp a Monza, meno tavolini ai locali: Allevi attacca il Comune
Una disposizione del Comune prevede riduzioni o rimozioni dei dehors in alcune zone centrali di Monza durante il Fuori Gp. Dario Allevi critica la scelta.
Proprio nella settimana in cui Monza si prepara ad accogliere migliaia di tifosi e visitatori per il Gran Premio d’Italia, bar e ristoranti del centro rischiano di avere meno tavolini a disposizione. Una disposizione dirigenziale del Comune prevede infatti possibili riduzioni — e in alcune zone la rimozione completa — degli spazi esterni, per consentire gli allestimenti del Monza Fuori Gp e garantire la sicurezza.
Il provvedimento, comunicato ai gestori a pochi giorni dall’evento, riguarda diverse aree centrali e potrebbe scattare dal 2 settembre. Il tema è l’impatto concreto sulle attività nel periodo di maggiore afflusso dell’anno: mentre la città attende appassionati, turisti e clienti, alcuni locali potrebbero dover ridurre la loro capacità di accoglienza.
Tavolini e dehors: le zone coinvolte a Monza
Secondo il documento ricevuto dai gestori, la rimozione completa degli spazi esterni sarebbe prevista in piazza Trento e Trieste, piazza Centemero e Paleari, via Napoleone e largo Mazzini.
In piazza Duomo sono contemplate sia riduzioni sia rimozioni integrali, mentre una sola contrazione degli spazi esterni riguarderebbe Spalto Santa Maddalena, via Carlo Alberto, via Vittorio Emanuele, piazza San Paolo e piazza Carrobiolo.
La misura è legata agli allestimenti del Fuori Gp e alle esigenze di sicurezza. Per gli esercenti, tuttavia, la criticità riguarda soprattutto i tempi della comunicazione e la necessità di riorganizzare l’attività a ridosso dei giorni in cui il centro storico sarà più frequentato.
Il post di Dario Allevi contro la decisione
Sulla vicenda è intervenuto ieri sera Dario Allevi, ex sindaco di Monza e oggi all’opposizione con la lista civica che porta il suo nome. Nel suo post, Allevi definisce la scelta dell’amministrazione una penalizzazione per commercianti e ristoratori nella settimana del Gran Premio.
Di seguito il testo integrale:
“Un’armata brancaleone al comando del Comune. Ancora una volta il sindaco e l’amministrazione comunale riescono a prendere una decisione che lascia davvero senza parole, salvo poi cercare di metterci una pezza quando sui social esplode la protesta.
Questa volta il capolavoro riguarda l’ordinanza con cui si riduce il suolo pubblico comunale a disposizione di bar e ristoranti proprio nella settimana del Gran Premio d’Italia di Formula 1.
Ma come si fa anche solo a pensare una cosa del genere? Stiamo parlando di giorni in cui decine e decine di migliaia di appassionati arrivano in città, di un’occasione straordinaria per il commercio, per la ristorazione e per tutte quelle attività che lavorano durante tutto l’anno aspettando proprio questo momento. E cosa fa l’amministrazione? Invece di mettere gli esercenti nelle condizioni di accogliere al meglio questa enorme quantità di persone, decide di ridurre gli spazi a disposizione.
E non basta. Questa decisione, oltre tutto, viene comunicata agli operatori a pochi giorni dall’evento, quando ormai organizzarsi diventa estremamente complicato per non dire impossibile.
Prima si prende la decisione. Poi arrivano le proteste. E infine, come sempre, si cerca di correre ai ripari e di mettere una pezza.
Questo non è amministrare. È navigare a vista.
Un’amministrazione dovrebbe programmare, ascoltare le categorie, confrontarsi con gli esercenti e soprattutto capire le esigenze del territorio prima di firmare un’ordinanza, non dopo che la protesta è esplosa sui social.
In un momento in cui ogni amministrazione dovrebbe fare di tutto per sostenere il commercio e sfruttare al massimo le opportunità che arrivano sul territorio, qui sembra quasi che si faccia di tutto per complicare la vita a chi lavora.
Veri e propri dilettanti allo sbaraglio. E purtroppo, a pagare le conseguenze delle loro decisioni improvvisate, sono sempre i cittadini e i commercianti.”
Su MonzaNews le notizie su Monza e sulla Brianza 24 ore su 24.



