Prima il caldo tropicale, poi i nubifragi: la 'pazza estate' climatica di Monza e Brianza
Temperature da piena estate, record storici e piogge estreme: i dati raccontano come sta cambiando il clima tra Monza e Brianza.
C'è chi la notte fatica a dormire per il caldo e chi, solo pochi giorni fa, guardava strade e sottopassi trasformarsi in torrenti. In Brianza il passaggio dalla primavera all'estate sembra aver saltato ogni passaggio intermedio, lasciando spazio a un clima sempre più imprevedibile. I dati appena diffusi aiutano a capire perché il caldo in Brianza e i fenomeni estremi siano diventati ormai parte della quotidianità.

Caldo in Brianza e nubifragi: cosa dice il report 2026
Se oggi i termometri sfiorano i 34 gradi e l'afa ricorda località ben più vicine ai tropici che alla Lombardia, le radici di questa situazione affondano nei mesi appena trascorsi. La fotografia della primavera 2026 in Brianza, scattata da BrianzAcque con il supporto scientifico del professor Alessandro Ceppi, racconta infatti una stagione caratterizzata da temperature costantemente superiori alla media e da precipitazioni sempre più irregolari.Marzo ha chiuso con valori oltre un grado sopra la norma. Ad aprile il quadro si è fatto ancora più evidente: temperature superiori di oltre due gradi rispetto alle medie storiche e piogge dimezzate. Un mix che ha contribuito a rendere il territorio più vulnerabile agli eventi estremi successivi. Anche maggio ha mostrato il nuovo volto del clima in Brianza. Dopo una fase più fresca a metà mese, il caldo ha accelerato improvvisamente, portando le temperature a livelli tipici dell'estate piena. In diverse zone della provincia si sono registrate giornate che ricordavano più luglio che la fine della primavera.
Nubifragi a Monza e Brianza: dopo la siccità sono arrivate le bombe d'acqua
Il paradosso è che, mentre la primavera si confermava sempre più secca, giugno ha aperto uno scenario completamente diverso. I nubifragi a Monza e Brianza del 2 e del 10 giugno hanno provocato allagamenti, disagi e danni in numerosi comuni del territorio. Immagini che molti brianzoli ricordano ancora bene: strade sommerse, sottopassi impraticabili e interventi continui dei soccorsi. Secondo gli esperti, non si tratta di fenomeni scollegati. Al contrario, il progressivo aumento delle temperature favorisce l'accumulo di energia nell'atmosfera, aumentando la probabilità di precipitazioni molto intense concentrate in poche ore. Un esempio evidente arriva proprio dai dati raccolti sul territorio: le piogge di inizio giugno hanno raggiunto tempi di ritorno stimati superiori ai 100 anni sulle brevi durate, segnale della straordinarietà degli eventi registrati.
Seregno caldo record: il comune brianzolo che ha fatto segnare i valori più alti
Tra i dati più significativi emerge quello registrato a Seregno, dove il 27 maggio il termometro ha raggiunto i 34 gradi. Per il comune brianzolo si tratta di uno dei valori più elevati mai registrati nel mese di maggio, superato soltanto dai picchi del 2001 e del 2009. Ancora più impressionante la temperatura minima del 28 maggio: 22,9 gradi, un dato che ha battuto il precedente record mensile. Numeri che spiegano bene perché molti cittadini abbiano avuto la sensazione di vivere un'estate anticipata di diverse settimane. Il fenomeno non riguarda soltanto il territorio brianzolo. I dati europei mostrano una primavera eccezionalmente calda e secca in gran parte del continente. Tra la fine di maggio e l'inizio di giugno sono stati registrati valori impressionanti: oltre 35 gradi a Londra, più di 40 gradi in Portogallo e punte vicine ai 40 gradi tra Spagna e Francia. La primavera 2026 in Brianza si inserisce dunque in un quadro più ampio che conferma una tendenza ormai evidente: stagioni sempre più estreme, caratterizzate da lunghi periodi di caldo anomalo alternati a fenomeni meteorologici violenti. E mentre l'estate deve ancora iniziare ufficialmente, molti si chiedono se quello vissuto finora sia soltanto un assaggio di ciò che potrebbe arrivare nelle prossime settimane.



