Sopra la navata c'è un'altra storia: il nuovo restauro del Duomo di Monza
Nuovo intervento sul Duomo di Monza: messa in sicurezza del tetto e restauro degli affreschi del XIV e XV secolo custoditi nel sottotetto.
Il prossimo intervento sul Duomo di Monza guarderà anche verso l'alto. La Fondazione per il Duomo di Monza ha presentato mercoledì 30 settembre 2026 il nuovo progetto per il consolidamento e la messa in sicurezza della copertura della Basilica di San Giovanni Battista, insieme al restauro degli affreschi del XIV e XV secolo custoditi nel sottotetto. Un patrimonio oggi inaccessibile ai visitatori e che, una volta terminati i lavori, sarà valorizzato attraverso il Museo e Tesoro del Duomo.
È il secondo tassello del programma avviato dalla Fondazione dopo il recente intervento sui dieci Quadroni della navata centrale, dedicato alla pulizia e alla manutenzione delle grandi tele barocche. Ma il nuovo progetto porta l'attenzione su una parte del monumento che normalmente sfugge allo sguardo di chi entra in Basilica: quella che si trova sopra gli spazi visitabili e conserva testimonianze molto più antiche.

Duomo di Monza, il nuovo intervento riguarda tetto e sottotetto
Il progetto presentato il 30 settembre comprende due interventi collegati. Da una parte c'è il lavoro di consolidamento e messa in sicurezza strutturale della copertura del Duomo; dall'altra il recupero degli affreschi del XIV e XV secolo conservati nel sottotetto.
È proprio questo secondo aspetto a rendere particolarmente interessante il nuovo cantiere. Gli affreschi rappresentano una testimonianza della storia più antica della Basilica, ma al momento si trovano in un'area che non è accessibile al pubblico.
L'obiettivo dichiarato è quindi duplice: intervenire sulla conservazione materiale del monumento e fare in modo che una parte del suo patrimonio oggi nascosta possa essere conosciuta anche dai visitatori.
Al termine dei lavori, infatti, gli affreschi saranno raccontati all'interno del Museo e Tesoro del Duomo di Monza attraverso apparati iconografici e dispositivi tecnologici pensati per illustrarne la storia e il valore. Non si tratta dunque soltanto di un intervento edilizio sul tetto, ma anche di un progetto di valorizzazione di opere che oggi restano fuori dal percorso ordinario.
Prima i Quadroni, ora il patrimonio più antico del Duomo di Monza
Il nuovo progetto arriva dopo il completamento del primo intervento promosso dalla Fondazione per il Duomo di Monza, fondo filantropico costituito il 26 febbraio 2025 all'interno della Fondazione della Comunità di Monza e Brianza per sostenere restauro, manutenzione e valorizzazione della Basilica e del suo patrimonio storico-artistico.
Il primo lavoro ha riguardato i Quadroni della navata centrale, il grande ciclo pittorico che racconta le origini longobarde della Basilica, alcuni episodi legati alla regina Teodolinda e la storia della Corona Ferrea. La pulizia e la manutenzione delle tele si sono recentemente concluse, mentre la nuova fase sposta l'attenzione sulla struttura dell'edificio e sulle testimonianze pittoriche conservate nel sottotetto.
È una sequenza che consente di leggere il programma della Fondazione non come un singolo restauro, ma come un percorso progressivo sulla Basilica: prima la manutenzione delle opere visibili nella navata, ora la sicurezza della copertura e il recupero di una parte del patrimonio che, per decenni, è rimasta fuori dalla vista dei visitatori.
Chi curerà gli interventi sul Duomo di Monza
Durante la presentazione del nuovo progetto sono stati illustrati i due principali ambiti tecnici. Mauro Mariani, ingegnere di BBM Studio Associato, ha approfondito il lavoro sulla copertura, mentre la restauratrice Anna Lucchini ha presentato il progetto relativo agli affreschi. L'incontro è stato moderato da Federica Fenaroli della Fondazione della Comunità di Monza e Brianza.
La giornata del 30 settembre ha segnato anche la presentazione ufficiale alla comunità della Fondazione per il Duomo di Monza. Il presidente della Fondazione della Comunità di Monza e Brianza e promotore della Fondazione per il Duomo, Giuseppe Fontana, ha sottolineato il modello di collaborazione tra istituzioni, cittadini e sostenitori privati alla base del progetto. L'arciprete della Basilica di San Giovanni Battista, monsignor Marino Mosconi, ha invece richiamato il valore storico e spirituale del Duomo per la città.
Nella stessa occasione Rita Capurro, direttrice del Museo e Tesoro del Duomo di Monza, ha presentato anche la mostra fotografica Guardare e Leggere. Dettagli preziosi dai quadroni del Duomo, dedicata al restauro delle opere della navata centrale.
Per il Duomo di Monza si apre quindi una nuova fase di tutela. E questa volta il lavoro non riguarda soltanto ciò che i monzesi vedono ogni volta che entrano nella Basilica: riguarda anche ciò che, ancora oggi, resta sopra le loro teste e che il progetto punta finalmente a raccontare.
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