Una delle località più conosciute dell’Alto Lago di Como si prepara a una scelta destinata a far discutere. Il 24 e 25 maggio i cittadini di Colico saranno chiamati alle urne per esprimersi sul passaggio dalla provincia di Lecco a quella di Sondrio.

Un referendum che ha acceso il dibattito politico e territoriale, dividendo residenti, associazioni e categorie economiche tra chi vede nuove opportunità e chi teme conseguenze amministrative e d’immagine.

Il referendum che divide il paese

La consultazione nasce dalla proposta sostenuta dal Comitato per il Sì, favorevole all’ingresso di Colico nella provincia di Sondrio.

Secondo i promotori, il cambio consentirebbe di beneficiare di maggiori risorse economiche, investimenti sul territorio e servizi più vicini alle esigenze dell’area dell’Alto Lago.

Di diverso avviso il Comitato per il No, che invita invece a mantenere l’attuale appartenenza alla provincia di Lecco, evidenziando possibili criticità burocratiche e il rischio di perdere parte dell’identità territoriale costruita negli anni.

I vantaggi indicati dai sostenitori del Sì

Tra gli argomenti portati avanti dai favorevoli al passaggio figurano soprattutto i dati sugli investimenti pubblici.

Secondo il Comitato per il Sì, la provincia di Sondrio dispone di maggiori risorse per il turismo e investe di più nella manutenzione della rete stradale. Vengono inoltre citati alcuni servizi dedicati ai giovani e un rapporto più favorevole tra forze dell’ordine e popolazione residente.

Per i sostenitori del progetto, il trasferimento amministrativo potrebbe garantire maggiori opportunità di sviluppo per il territorio.

Le perplessità del fronte contrario

Chi si oppone al cambiamento parla invece di possibili complicazioni nei rapporti con enti e uffici pubblici, oltre alla necessità di affrontare nuovi passaggi amministrativi.

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Tra le preoccupazioni più ricorrenti emerge anche il tema turistico. Alcuni operatori del settore ritengono che l’associazione con il marchio internazionale del Lago di Como rappresenti un valore importante da preservare per l’economia locale.

Secondo questa visione, l’attuale collocazione territoriale garantirebbe già una forte riconoscibilità a livello nazionale e internazionale.

Una scelta che va oltre i confini amministrativi

Il confronto non riguarda soltanto aspetti tecnici o istituzionali.

Nel dibattito entrano infatti anche elementi culturali, storici e identitari. Da una parte chi guarda alla vicinanza geografica e ai rapporti con la Valtellina, dall’altra chi considera consolidato il legame con il territorio lecchese e con il bacino del Lago di Como.

Una decisione che potrebbe modificare gli equilibri amministrativi dell’area e che sarà affidata direttamente ai cittadini.

Il verdetto alle urne il 24 e 25 maggio

Tra incontri pubblici, volantini e confronti tra favorevoli e contrari, la campagna referendaria è ormai entrata nella fase conclusiva.

Saranno gli elettori di Colico a decidere se restare nella provincia di Lecco oppure aprire una nuova fase amministrativa sotto la provincia di Sondrio.