Colpo a Verona: ora la Folgore sogna in grande. Cos'è successo nel fine settimana
Colpo a Verona contro il Chievo: la Folgore consolida il primato e vede la Serie C. Squadra matura, progetto solido, finale da gestire.
La Folgore Caratese espugna il campo del Chievo nello scontro diretto e manda un segnale pesantissimo al Girone B di Serie D. Non è soltanto una vittoria esterna. È una presa di posizione.
Nel momento più delicato della stagione, quando la classifica inizia a tremare e le pressioni si moltiplicano, la squadra brianzola ha risposto con maturità. Ha gestito i ritmi, ha colpito nei momenti giusti, ha difeso con ordine. Questo tipo di partite non si vincono con l’entusiasmo. Si vincono con struttura e consapevolezza.
Una crescita costruita nel tempo
La capolista non nasce per caso. Il percorso è chiaro: due anni fa si lottava per non retrocedere, la scorsa stagione si è arrivati in zona play off, oggi si guida il campionato.
La vittoria contro il Chievo consolida un primato che dura da settimane. Miglior equilibrio tra attacco e difesa del girone, continuità nei risultati e zero crolli improvvisi. Non è un fuoco di paglia. È un progetto che ha messo fondamenta solide.
Identità chiara e squadra compatta
In panchina Nicola Belmonte ha dato un’impronta precisa. La Folgore è organizzata, corta tra i reparti, concreta. Non concede spazi inutili e non si innamora del possesso sterile. Quando deve soffrire, soffre. Quando deve colpire, lo fa con decisione.

La rosa è costruita con equilibrio: giovani pronti, giocatori esperti, gerarchie definite. Nessuna improvvisazione. Nei finali di stagione questo conta più del talento individuale.
Struttura e ambizione
Il progetto societario guarda oltre la Serie D. L’impianto di riferimento e l’organizzazione generale sono pensati per uno scenario professionistico. Negli ultimi mesi non sono mancati momenti delicati sul piano federale, ma la squadra è rimasta concentrata sul campo.
Ed è qui che si misura la maturità di un club. Saper isolare il gruppo, evitare distrazioni, mantenere la rotta quando il contesto si agita.
Cosa manca al traguardo
La Serie D promuove direttamente solo la prima classificata. Non esistono scorciatoie. I play off possono aiutare in eventuali ripescaggi, ma il salto vero passa dalla vetta.
La Folgore oggi è padrona del proprio destino. Le ultime giornate saranno una prova di nervi: gestione fisica, concentrazione massima, nessun calo mentale.
Dopo il successo contro il Chievo, però, il messaggio è chiaro. La Folgore Caratese non sta più inseguendo un sogno lontano. Sta difendendo un vantaggio reale.
E quando una squadra vince gli scontri diretti nel momento chiave, il campionato comincia a piegarsi verso di lei.



