WEC, gran finale all'Autodromo di Monza: 14 marchi e 11 italiani
Il Mondiale Endurance torna nel Tempio della Velocità dal 6 all’8 novembre per l’ultimo appuntamento della stagione. Trentacinque vetture tra Hypercar e LMGT3, Ferrari davanti al pubblico di casa e tre titoli ancora da assegnare.

Monza torna al centro del motorsport mondiale. Da venerdì 6 a domenica 8 novembre l’Autodromo Nazionale ospiterà infatti la 6 Ore di Monza, ottavo e ultimo appuntamento del FIA World Endurance Championship 2026.
Non sarà una gara come le altre. Il Tempio della Velocità avrà infatti il compito di chiudere l’intera stagione e assegnare tre dei quattro titoli mondiali ancora in gioco: il Campionato Piloti Hypercar e i titoli Piloti e Team della categoria LMGT3. Toyota ha invece già conquistato il Mondiale Costruttori Hypercar nell’ultimo appuntamento di Barcellona.
Numeri importanti anche per lo schieramento: l’entry list ufficiale prevede 35 vetture, 17 Hypercar e 18 LMGT3, con ben 14 costruttori rappresentati e undici piloti italiani pronti a correre davanti al pubblico di casa.
Quattordici costruttori nel Tempio della Velocità
Il livello dello schieramento racconta bene la crescita vissuta dal Mondiale Endurance negli ultimi anni.
A Monza saranno rappresentati Alpine, Aston Martin, BMW, Cadillac, Corvette, Ferrari, Ford, Genesis, Lexus, McLaren, Mercedes-AMG, Peugeot, Porsche e Toyota.
Un parterre che comprende praticamente tutti i principali protagonisti del motorsport internazionale e che rende il WEC una delle serie mondiali con la maggiore partecipazione diretta dei grandi costruttori.
Quando il Mondiale aveva corso per l’ultima volta a Monza, nel 2023, erano presenti dodici differenti modelli. Nel 2026 il numero è salito a diciassette, ulteriore testimonianza della crescita della categoria.
Toyota campione, ma il titolo Piloti si decide a Monza
Il Mondiale Costruttori Hypercar è già nelle mani della Toyota, che a Barcellona ha conquistato l’ottavo titolo della propria storia nel FIA WEC.
Rimane però completamente aperta la battaglia per il titolo Piloti.
A contenderselo saranno proprio i due equipaggi della Casa giapponese.
La Toyota #8 di Sébastien Buemi, Brendon Hartley e Ryō Hirakawa arriva a Monza in testa con 114 punti, 17 in più rispetto alla vettura #7 affidata a Mike Conway, Kamui Kobayashi e Nyck de Vries, ferma a quota 97.
La sfida sarà senza ordini di squadra: Toyota ha già annunciato che i due equipaggi saranno liberi di giocarsi il Mondiale in pista.
Per Mike Conway sarà inoltre una gara particolarmente significativa: la 6 Ore di Monza rappresenterà infatti l’ultima corsa professionistica della carriera del pilota britannico.
Ferrari cerca la vittoria davanti al pubblico italiano
Grande attesa inevitabilmente anche per Ferrari.
La Casa di Maranello, campione del mondo Costruttori e Piloti nel 2025, non può più difendere il titolo ma arriva a Monza con un obiettivo importante: cercare la vittoria davanti ai tifosi italiani e provare a conquistare il secondo posto nella classifica Costruttori.
BMW occupa attualmente la piazza d’onore con 154 punti, mentre Ferrari è a quota 130 e Cadillac segue con 118. Ventiquattro punti separano quindi il Cavallino dalla Casa tedesca.
Saranno tre le Ferrari 499P in pista.

La #50 sarà affidata ad Antonio Fuoco, Miguel Molina e Nicklas Nielsen, mentre sulla #51 correranno Alessandro Pier Guidi, James Calado e Antonio Giovinazzi.
La terza 499P, la #83 di AF Corse, sarà invece guidata da Yifei Ye, Robert Kubica e Philip Hanson.
Per Ferrari sarà quindi un ritorno particolarmente atteso nel Tempio della Velocità, dopo che nei giorni precedenti la 499P è stata protagonista anche dell’esposizione organizzata alla Stazione Centrale di Milano.
Undici piloti italiani al via
Uno degli aspetti più interessanti dell’appuntamento sarà la forte presenza italiana.
Saranno infatti undici i piloti con nazionalità sportiva italiana presenti nell’entry list ufficiale.
In Hypercar correranno Antonio Fuoco, Alessandro Pier Guidi e Antonio Giovinazzi, tutti al volante delle Ferrari 499P ufficiali.
Molto più nutrita la presenza nella LMGT3: Alessio Rovera sulla Ferrari #21 di Vista AF Corse, Mattia Drudi sull’Aston Martin #27, Davide Rigon sulla Ferrari #54, Johannes Zelger e Matteo Cressoni con la Mercedes-AMG #79 di Iron Lynx, Stefano Gattuso e Giammarco Levorato sulla Ford Mustang #88 di Proton Competition e Riccardo Pera sulla Porsche #92 di The Bend Manthey.
Una rappresentanza importante in entrambe le categorie e un ulteriore motivo di interesse per il pubblico di Monza.
Riccardo Pera sogna il Mondiale LMGT3
Tra gli italiani, uno dei piloti da seguire con maggiore attenzione sarà Riccardo Pera.
Il toscano arriva a Monza ancora pienamente in corsa per il titolo LMGT3 con la Porsche 911 GT3 R #92 di The Bend Manthey, condivisa con Yasser Shahin e Richard Lietz.
Al comando della classifica Team c’è la Corvette #33 di TF Sport con 92 punti, davanti proprio alla Porsche #92, seconda a quota 74.
Diciotto punti di distacco che rendono difficile ma assolutamente possibile la rimonta nella gara conclusiva. Ancora in corsa anche la Corvette #34, con 70 punti, e la BMW #69 del Team WRT, a quota 66.
Pera ha già sottolineato quanto sia speciale poter giocarsi il Mondiale proprio in Italia, davanti alla propria famiglia e ai tifosi.
L’obiettivo è chiaro: vincere la 6 Ore e provare a completare la rimonta iridata.
Monza torna nel Mondiale dopo tre anni
Quello del 2026 sarà anche il grande ritorno del FIA WEC nel Tempio della Velocità.
Il Mondiale Endurance aveva corso a Monza per tre stagioni consecutive, dal 2021 al 2023, prima di lasciare spazio nel calendario italiano a Imola.
Quest’anno il circuito brianzolo torna però con un ruolo ancora più prestigioso: quello di finale del campionato.
E c’è anche un dato storico.
L’Italia diventa il primo Paese a ospitare nello stesso anno l’apertura e la chiusura del calendario WEC su due circuiti differenti.
La stagione è iniziata infatti a Imola e terminerà a Monza. Inoltre, era dal 2019 che il Mondiale Endurance non concludeva la propria stagione in Europa.
Hypercar da oltre 300 km/h nel Tempio
Le caratteristiche di Monza promettono inoltre di esaltare le prestazioni delle Hypercar.
Il tracciato misura 5,793 chilometri e propone una combinazione unica di lunghi rettilinei, violente frenate e curve come Lesmo, Ascari e Parabolica.
Efficienza aerodinamica, stabilità in frenata e velocità massima saranno quindi elementi fondamentali.
Non è un caso che proprio a Monza queste vetture riescano a esprimere alcune delle velocità più elevate dell’intera stagione.
Il confronto tra Toyota, Ferrari, BMW, Cadillac, Aston Martin, Peugeot, Alpine e Genesis promette quindi di offrire uno spettacolo particolarmente interessante sul circuito brianzolo.
Il programma della 6 Ore di Monza
L'attività in pista inizierà venerdì 6 novembre.
La prima sessione di prove libere è prevista dalle 10.30 alle 12, mentre la seconda si disputerà dalle 14.30 alle 16.
Sabato 7 novembre le vetture torneranno in pista dalle 10.30 alle 11.30 per la terza sessione di prove libere.
Nel pomeriggio, dalle 14.20, spazio alle qualifiche e alla Hyperpole, decisive per stabilire la griglia di partenza.
Il momento più atteso arriverà però domenica 8 novembre alle ore 11, quando scatterà la 6 Ore di Monza.
La bandiera a scacchi è prevista alle 17.
Monza pronta per un gran finale mondiale
Tutto è quindi pronto per uno degli appuntamenti più importanti della stagione 2026 dell’Autodromo Nazionale Monza.
Trentacinque vetture, quattordici costruttori, undici piloti italiani e tre titoli mondiali da assegnare.
Toyota arriva da campione Costruttori ma deve ancora decidere quale dei propri equipaggi sarà campione del mondo. Ferrari vuole chiudere la stagione davanti al pubblico italiano con una vittoria e provare l’assalto alla seconda posizione tra i Costruttori. In LMGT3 Riccardo Pera sogna invece di completare una difficile rimonta mondiale proprio nel Tempio della Velocità.
Dopo tre anni di assenza, il FIA World Endurance Championship torna dunque a Monza.
E questa volta lo fa per assegnare i titoli e chiudere il Mondiale.



