Dal rogo alla rinascita, un luogo simbolo di Monza rivive: la storia dietro la riapertura
Un incendio lo aveva distrutto il 4 gennaio 2025: dopo oltre un anno di stop, riapre il chiosco del parco di via Lissoni tra sicurezza rafforzata e legame con il quartiere
Tra i vialetti più frequentati della città, c’è un luogo che negli ultimi mesi è rimasto in silenzio, quasi sospeso. Eppure, chi passa di lì ogni giorno sa quanto quel punto fosse importante per la vita del quartiere. Ora, qualcosa è cambiato e riporta con sé una storia di ripartenza legata a Monza.

Parco di Monza, l’incendio e i mesi di stop
A Monza, la riapertura del chiosco del parco, segna la fine di un periodo difficile iniziato il 4 gennaio 2025, quando un incendio devastante aveva distrutto completamente il chiosco situato all’ingresso del parco di via Lissoni. A causare il rogo, secondo quanto ricostruito, sarebbe stata una scatola di petardi fatta esplodere sotto un divano del dehors da alcuni ragazzini. Le fiamme avevano rapidamente divorato tutto: tavoli, sedie, ombrelloni, la struttura esterna e persino le piante decorative. Una sorta di ripartenza dunque, che arriva dopo mesi di stop forzato e rappresenta un momento significativo per tutta la comunità locale. «
Per un anno e mezzo non ho lavorato», racconta ai colleghi del Corriere della Sera Olga Rossio Madeira, titolare dell’attività da dieci anni. «Adesso sono contenta, ho riaperto e tutto è nuovo».
Il suo racconto si intreccia con il ricordo di quei momenti e con la presenza, ancora oggi, di alcuni dei giovani coinvolti, spesso presenti nei pressi dell’area.
Riapertura del chiosco: sinonimo di comunità, sicurezza e ripartenza
La riapertura del chiosco nel parco di Monza non è solo una notizia commerciale, ma un segnale forte per il quartiere. Il chiosco, infatti, rappresenta da sempre un punto di ritrovo per famiglie, anziani e frequentatori del parco, a pochi passi dall’ospedale e da uno degli ingressi principali del Parco di Monza. La titolare ha deciso di guardare avanti: il locale è stato completamente rinnovato, con nuovi impianti, servizi igienici rifatti e un tendone esterno pensato anche per feste ed eventi. Non manca però l’attenzione alla sicurezza: verrà installato un sistema di allarme collegato al pronto intervento.
«Non ho paura», sottolinea Olga, che racconta anche della solidarietà ricevuta dai clienti: molti di loro si sono presentati con piccoli regali per celebrare la riapertura, segno di un legame forte costruito nel tempo.
Anche il sindaco Paolo Pilotto ha evidenziato l’importanza di questo nuovo inizio: «È un punto di aggregazione fondamentale, non solo per le famiglie con bambini, ma anche per molti anziani e per gli ospiti della residenza sanitaria vicina».
Il futuro ora guarda avanti: tra lavori quasi completati e nuove iniziative in programma, il chiosco torna a vivere, pronto a diventare di nuovo un punto di riferimento per tutta la città.
Italo Meroni



