L’Italia si prepara a una nuova e intensa ondata di caldo africano. Tra la fine di luglio e l’inizio di agosto 2026, un robusto anticiclone subtropicale porterà temperature eccezionalmente elevate, in particolare al Centro-Nord, con possibili picchi di 39-41 °C.

Secondo l’analisi pubblicata da 3B Meteo il 27 luglio 2026, le temperature potranno superare le medie stagionali anche di 8-12 °C. Il caldo sarà accompagnato da un aumento dell’umidità e da notti tropicali, durante le quali le temperature faticheranno a scendere sotto i 25 °C.

Quando arriverà la nuova ondata di caldo africano

La nuova fiammata sarà provocata dall’espansione di un anticiclone subtropicale dal Nord Africa verso il Mediterraneo centro-occidentale. All’inizio di agosto la struttura dovrebbe raggiungere anche gli Stati danubiani e i Paesi Baltici, inglobando completamente la Penisola italiana.

Dopo una fase instabile attesa martedì all’estremo Sud, il sole dovrebbe tornare protagonista su gran parte del Paese. Le uniche eccezioni potrebbero essere rappresentate da alcuni temporali di calore in prossimità dei rilievi alpini all’inizio di agosto.

Le masse d’aria più calde raggiungeranno inizialmente le regioni centro-settentrionali. Dal 6-7 agosto, l’aumento delle temperature dovrebbe coinvolgere con maggiore decisione anche il Sud.

Temperature fino a 41 gradi: le zone più esposte

Il caldo tornerà a intensificarsi al Centro-Nord già da mercoledì, accompagnato da un graduale aumento dell’umidità e quindi da una maggiore sensazione di afa.

Entro la metà della settimana sono previste temperature massime comprese tra:

  • 36 e 38 °C in Valpadana;
  • 36 e 38 °C nelle zone interne della Sardegna e delle regioni tirreniche;
  • 34 e 36 °C in Puglia, Metapontino e Calabria.

Nel fine settimana potrebbero registrarsi i primi picchi di 39-40 °C in Pianura Padana e nelle aree interne di Toscana e Umbria.

Il momento più difficile è previsto nei primi giorni di agosto. I modelli meteorologici indicano punte diffuse di 39-41 °C in Valpadana, con valori analoghi nelle pianure interne di Sardegna, Toscana, Umbria e Lazio. Nelle zone interne di Campania e Puglia si potranno raggiungere i 36-38 °C.

Notti tropicali: temperature fino a 28 gradi nelle città

L’aspetto più insidioso della nuova ondata non riguarderà soltanto le temperature massime. Nelle grandi città il caldo potrebbe proseguire anche dopo il tramonto, impedendo un reale raffreddamento degli ambienti.

A Milano le temperature minime rischiano di non scendere sotto i 27-28 °C. Sono previsti valori di 26-27 °C a Bologna e Roma e di 25-26 °C a Torino e Firenze.

Secondo l’analisi meteorologica, nelle aree urbane si potrebbero registrare temperature vicine ai 30 °C anche dopo le 21 o le 22, con un’elevata sensazione di disagio fisico.

L’aumento dell’umidità renderà inoltre le temperature percepite ancora più elevate rispetto a quelle effettivamente misurate.

Il confronto tra l’estate 2026 e quella del 2003

L’intensità e soprattutto la persistenza del caldo riportano alla memoria l’estate del 2003, passata alla storia per temperature superiori ai 40-45 °C e per una siccità particolarmente grave.

Le due stagioni presentano però alcune differenze. Nel 2003 le anomalie termiche erano iniziate già nel mese di maggio, per poi culminare in un giugno eccezionalmente caldo e in un luglio rovente.

Nel 2026, dopo un maggio più contenuto, l’estate ha accelerato con un giugno molto caldo, caratterizzato da una marcata siccità al Sud e da piogge violente ma concentrate in brevi nubifragi al Nord. Anche luglio si è mantenuto costantemente sopra le medie stagionali.

Le anomalie medie del 2026 potrebbero risultare leggermente inferiori rispetto ai picchi assoluti registrati 23 anni fa. La principale criticità sarebbe però rappresentata dalla frequenza delle ondate, dalla persistenza dei blocchi atmosferici e dalla mancanza di un vero ricambio d’aria.

A rendere la stagione ancora più opprimente contribuisce anche il Mediterraneo precocemente surriscaldato, una condizione che favorisce notti tropicali ripetute ed elevati indici di calore.

Quando potrebbe diminuire il caldo

Una prima attenuazione dell’ondata viene prospettata al Nord entro il primo fine settimana di agosto. Nella settimana successiva il calo delle temperature potrebbe estendersi gradualmente al Centro-Sud.

Si tratta, tuttavia, di una tendenza ancora da confermare, considerata la distanza temporale. Saranno quindi necessari nuovi aggiornamenti per definire con maggiore precisione durata e intensità dell’ondata nelle diverse regioni italiane.