Centoventottomila euro versati da Esselunga nelle casse del Comune di Monza. È quanto emerge da una nuova determinazione dell'amministrazione comunale relativa al punto vendita di viale Libertà, al centro di un progetto di ampliamento commerciale e di una più ampia trasformazione urbanistica dell'area. Il provvedimento, datato 12 ottobre 2026, formalizza l'accertamento di un'entrata già corrisposta dalla società nei mesi scorsi, riportando l'attenzione sugli accordi stipulati tra il colosso della grande distribuzione e Palazzo di Città.

La somma, come risulta dalla determinazione numero 1850, è stata versata da Esselunga S.p.A. il 4 maggio 2026. L'importo è stato registrato nel bilancio comunale sul capitolo 214, denominato «Contributo da imprese per SUAP», con accertamento numero 437/2026. Il successivo 13 ottobre è arrivato anche il visto di regolarità contabile. Non si tratta, dunque, di un nuovo pagamento effettuato in ottobre, ma della formalizzazione contabile di una somma già incassata dall'ente.

Esselunga di viale Libertà, cosa prevede il progetto di ampliamento

Per comprendere il significato del provvedimento bisogna tornare al 2024, quando il Comune ha autorizzato la trasformazione dell'Esselunga di viale Libertà da media a grande struttura di vendita. L'autorizzazione commerciale risale al 1° febbraio 2024, mentre il successivo 18 aprile la Giunta ha approvato lo schema di convenzione, formalizzato davanti al notaio il 2 maggio dello stesso anno.

L'operazione prevede un aumento della superficie destinata alla vendita senza ampliare l'edificio esistente. Secondo i dati pubblicati all'epoca da Il Cittadino di Monza e Brianza, gli spazi commerciali sarebbero passati da poco meno di 2.500 a 4.330 metri quadrati, dei quali 2.793 destinati ai prodotti alimentari.

Il cambiamento è stato progettato attraverso una diversa distribuzione degli ambienti interni, con lo spostamento delle casse e la riorganizzazione di alcuni spazi precedentemente riservati ad attività e servizi. Un ampliamento commerciale, quindi, senza aumentare la superficie complessiva del fabbricato.

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La convenzione del 2024 ha previsto inoltre la rinuncia di Esselunga alla costruzione di un edificio direzionale da 42mila metri cubi alle spalle del supermercato. Un intervento contemplato dal piano urbanistico del 2012, che avrebbe comportato ulteriore occupazione di suolo. Resta prevista la possibilità di trasferire soltanto parte della volumetria in aree dismesse.

Dagli investimenti nelle scuole al sostegno ai negozi: gli impegni di Esselunga

La trasformazione del punto vendita è stata accompagnata da una serie di impegni economici e sociali. Nell'accordo illustrato dal Comune nel maggio 2024 figurano 726mila euro destinati a progetti infrastrutturali promossi dall'amministrazione, tra i quali era indicato anche il collegamento ciclopedonale tra il quartiere Libertà e il supermercato.

A questi si aggiungono 450mila euro per la realizzazione di impianti fotovoltaici sui tetti di alcune scuole cittadine e un contributo di 83mila euro a sostegno delle micro e piccole attività commerciali, con particolare attenzione all'ammodernamento dei negozi di vicinato.

Gli accordi comprendono anche impegni relativi alla valorizzazione dei prodotti locali e alla promozione del territorio.

Sul fronte occupazionale, Esselunga si è impegnata a mantenere tutti gli addetti già impiegati nella precedente media struttura di vendita e a riservare oltre il 50% delle eventuali nuove assunzioni ai residenti di Monza e della provincia.

Si tratta di obblighi e interventi previsti dalla convenzione, distinti dall'accertamento contabile formalizzato nell'ottobre 2026.

Viale Libertà, il nodo della viabilità e il progetto della passerella

Il futuro del comparto commerciale si intreccia anche con quello della viabilità nella zona di viale Stucchi, da anni interessata dal confronto sulle infrastrutture necessarie a migliorare i collegamenti.

Nel marzo 2026 il Consiglio comunale ha approvato una variante al Programma integrato di intervento di via Lecco, viale Libertà e viale Stucchi, modificando il precedente assetto urbanistico dell'area.

Tra i cambiamenti più significativi figura il superamento del progetto originario del sottopasso stradale, sul quale si era concentrata una parte del dibattito politico, anche per la questione degli 8,5 milioni di euro già incassati dal Comune negli anni precedenti e inizialmente collegati all'intervento.

Sul fronte della mobilità ciclopedonale, nel luglio 2026 è emerso un progetto finanziato per 1,96 milioni di euro, relativo alla realizzazione di una passerella sopra viale Stucchi, in prossimità della rotatoria con viale Libertà. L'infrastruttura dovrebbe consentire a pedoni e ciclisti di attraversare l'arteria stradale senza dover affrontare direttamente il traffico della rotatoria.

Anche in questo caso, però, occorre distinguere i diversi capitoli finanziari: la determina sui 128mila euro non indica che tale importo sia destinato alla passerella, né stabilisce un collegamento diretto con gli altri stanziamenti previsti per il comparto.

I 128mila euro al Comune: cosa chiarisce la nuova determina

Il documento sottoscritto dal dirigente responsabile Franco Andrea Barbera, con Rosaria Volpe indicata quale responsabile del procedimento, ha dunque una finalità contabile precisa: prendere atto del versamento e registrarne ufficialmente l'importo nel bilancio 2026.

La determinazione richiama le autorizzazioni commerciali, la convenzione edilizia e gli atti d'obbligo precedentemente sottoscritti, ma non specifica la destinazione puntuale dei 128mila euro e non chiarisce se l'importo rappresenti una quota di precedenti impegni economici oppure una voce distinta.

Il dato certo è quindi l'incasso, avvenuto a maggio e ora formalizzato dall'amministrazione. Per il supermercato di viale Libertà si aggiunge così un passaggio amministrativo a un percorso avviato da diversi anni, nel quale l'ampliamento delle attività commerciali resta legato a una più articolata partita di accordi, risorse e interventi sul territorio.