È arrivato il momento più temuto dell'anno scolastico. Da giovedì 18 giugno oltre mezzo milione di studenti italiani saranno impegnati con la Maturità 2026, l'esame che conclude il percorso delle scuole superiori.

Tra novità, nuove regole e modifiche all'orale, la sessione di quest'anno si presenta con diversi cambiamenti rispetto al passato.

Torna ufficialmente il nome "Maturità"

Una delle novità più simboliche riguarda proprio la denominazione dell'esame.

Torna infatti la storica definizione di "Esame di Maturità", abbandonando la formula più tecnica di "Esame di Stato conclusivo del secondo ciclo di istruzione".

Cambia anche la denominazione dei Pcto, che vengono ora indicati come percorsi di Formazione scuola-lavoro.

Le date delle prove

L'appuntamento iniziale è fissato per giovedì 18 giugno alle ore 8.30 con la prima prova scritta di Italiano, uguale per tutti gli indirizzi scolastici.

Gli studenti potranno scegliere tra sette tracce suddivise in tre tipologie:

  • Analisi del testo
  • Testo argomentativo
  • Tema di attualità

Il giorno successivo, venerdì 19 giugno, si svolgerà la seconda prova scritta, diversa a seconda dell'indirizzo frequentato.

Successivamente prenderanno il via i colloqui orali secondo i calendari stabiliti dalle singole commissioni.

Oltre mezzo milione di candidati

Quest'anno i candidati sono 527.747.

Maturita

Di questi, 513.738 sono studenti interni mentre 14.009 sono candidati esterni.

I licei restano il percorso più rappresentato con quasi 274mila maturandi, seguiti dagli istituti tecnici e professionali.

La percentuale degli ammessi sfiora il 97%.

Commissioni più leggere

Tra le novità organizzative figura la riduzione dei componenti delle commissioni.

Ogni commissione sarà composta da cinque membri: un presidente esterno, due commissari esterni e due interni.

In totale saranno operative 13.996 commissioni in tutta Italia.

Come cambia il colloquio orale

La modifica più rilevante riguarda l'orale.

Il colloquio si concentrerà su quattro discipline.

Le prime due coincideranno con le materie delle prove scritte, mentre le altre saranno individuate annualmente dal Ministero.

La durata prevista varia indicativamente tra 40 e 60 minuti.

Particolare attenzione sarà dedicata al Curriculum dello Studente, che raccoglie attività formative, competenze ed esperienze svolte durante il percorso scolastico.

Niente più "scena muta"

Dopo le polemiche dello scorso anno, arriva una regola molto chiara.

L'esame sarà considerato valido soltanto se il candidato sosterrà regolarmente tutte le prove previste, compreso il colloquio orale.

Di conseguenza non sarà più possibile ottenere il diploma rifiutandosi di sostenere l'orale pur avendo già raggiunto il punteggio minimo necessario.

Come funziona il voto finale

Il sistema di valutazione resta basato su un massimo di 100 punti.

Fino a 40 punti arrivano dai crediti accumulati durante il triennio, mentre gli altri 60 derivano dalle prove d'esame:

  • 20 punti per il primo scritto
  • 20 punti per il secondo scritto
  • 20 punti per l'orale

Più difficile ottenere i bonus

Le regole per ottenere i punti aggiuntivi diventano più severe.

I punti bonus assegnabili dalla commissione passano da cinque a tre.

Inoltre, per poter accedere al bonus sarà necessario aver raggiunto almeno 90 punti prima dell'assegnazione dei punti integrativi.

Resta invece la possibilità di ottenere la lode per i percorsi scolastici più brillanti.

L'augurio agli studenti

Alla vigilia dell'esame il ministro dell'Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara ha invitato gli studenti ad affrontare la prova con serenità, sottolineando come la Maturità debba rappresentare un'occasione per valorizzare competenze, crescita personale e capacità di ragionamento.

Per oltre 527mila ragazzi è arrivato il momento della verità. Dopo mesi di studio e preparazione, la notte prima degli esami lascia spazio alle prove che apriranno ufficialmente l'estate 2026.