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Angelo Sticchi Damiani
Angelo Sticchi Damiani

Quello di quest’anno sarà un Gran Premio d’Italia molto diverso da quello dello scorso anno e per Angelo Sticchi Damiani, Presidente dell’Automobil Club d’Italia, sarà un periodo piuttosto impegnativo e pieno di incertezze. Se quello del 2022 era stato il Gran Premio dei record, con oltre 330.000 presenze nei tre giorni di gara, quello di quest’anno avrà dei numeri sicuramente più bassi anche a causa dei pessimi risultati della Ferrari.

Se da un certo punto di vista, un’affluenza minore creerebbe meno problemi di ospitalità, viste le problematiche riscontrate lo scorso anno con lunghe code agli ingressi, ai servizi igienici, ai distributori dell’acqua ed il malfunzionamento dei token per il pagamento di cibo e bevande aveva anche peggiorato la situazione, dall’altro il minor incasso creerà un’ulteriore buco da dover ripianare da parte di ACI. Infatti, nonostante il record di affluenza e di incassi, il Gran Premio del 2022 si è chiuso comunque con un buco da 4 milioni di Euro. E’ logico quindi pensare che, con un afflusso minore di pubblico, tale perdita possa solo aumentare. Il tutto in un periodo cruciale per il Presidente di ACI Angelo Sticchi Damiani, che non ha nascosto, in questo ultimo periodo, tutte le sue preoccupazioni.

I problemi riguardanti la ristrutturazione dell’Autodromo ormai sono solo legati alle tempistiche, visto che i fondi per i lavori ci sono e devono essere solo spesi. Sticchi Damiani spera di poter partire con i lavori già nel mese di Novembre e magari avere la pista disponibile già a Maggio del prossimo anno. Il che consentirebbe all’Autodromo di poter ospitare alcune gare anche prima  del Gran Premio del 2024. L’iter per l’assegnazione dei lavori è già stato avviato e quindi le tempistiche con ogni probabilità potranno essere rispettate, consentendo di arrivare al GP del 2024 con un Autodromo tutto (o quasi) nuovo!!

I problemi per il Presidente di ACI sono però altri. I lavori che verranno effettuati all’Autodromo di Monza, per un valore indicativo di circa 80 milioni di Euro, consentiranno al tracciato brianzolo di avere le strutture ideali per i Gran Premi dei prossimi anni, per gestire al meglio l’afflusso dei tifosi e creare una migliore ospitalità in circuito. Il contratto con la Formula 1 scadrà però tra un paio d’anni ed è quindi l’ora di trattare con Liberty Media per il rinnovo. Lo hanno già fatto altri circuiti europei, portando scadenze di contratto al 2030 ed oltre. Ora è il turno di Monza, ma le cifre in ballo sono parecchio elevate ed ACI non è in grado di sostenere da sola questi importi. Sono mesi che Sticchi Damiani lancia l’allarme, chiedendo l’aiuto delle istituzioni. Ora però c’è un ulteriore ostacolo: l’Autodromo infatti non è di proprietà di ACI, ma quest’ultima lo ha in gestione attraverso la SIAS, che ha una concessione con il “Consorzio del Parco e della Villa Reale” valida fino al 2028. Va quindi rinnovata, ma a sua volta il Consorzio ha un contratto valido fino al 2029. ACI quindi si troverebbe a trattare un rinnovo con la Formula 1 fino al 2028, un periodo troppo breve per ammortizzare gli ingenti investimenti che occorre fare sia per i lavori, sia per pagare la cospicua Fee a Liberty Media per avere la F.1. Occorre quindi che le istituzioni agiscano affinché l’Autodromo possa avere la certezza di poter concludere un accordo con Liberty Media fino al 2030 almeno. Risolto questo nodo, bisognerà trovare anche i fondi necessari affinché l’ACI possa permettere l’organizzazione del Gran Premio senza dover coprire le perdite utilizzando le proprie risorse. Angelo Sticchi Damiani è molto abile e concreto nell’agire e tessere relazioni con le istituzioni ed avrà modo di poter coinvolgere ancora di più Regione Lombardia e Governo in un progetto che sicuramente valorizza il territorio di Monza e della Brianza, ma non solo. E’ elevato l’interesse economico che il Gran Premio d’Italia crea in tutta la Lombardia, ma anche il prestigio e il valore del Brand “Monza” che l’Autodromo genera in tutto il mondo.

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