Metropolitana Monza
Metropolitana Monza

Il collegamento ferroviario diretto tra Como e Varese copre meno di 30 chilometri in linea d'aria, ma il percorso attuale richiede circa un'ora di viaggio attraverso la linea transfrontaliera S40, passando due volte dal confine con la Svizzera. Per superare questa criticità strutturale che impatta sulle connessioni interne della Lombardia occidentale e sui flussi della vicina Brianza, è stato ipotizzato il modello di una "metro dei due laghi": una linea leggera di circa 35 chilometri con 18 fermate complessive. L'infrastruttura permetterebbe di unire direttamente i due capoluoghi in circa 45-50 minuti, servendo un bacino d'utenza chiave che comprende centri popolosi come Montano Lucino, Villa Guardia, Lurate Caccivio, Olgiate Comasco, Solbiate con Cagno e Malnate. L'opera, stimata su un costo ipotetico tra 3 e 4 miliardi di euro, rappresenterebbe un tassello strategico anche per l'interconnessione con la rete diretta verso la provincia di Monza e Brianza.

Il tracciato proposto e le connessioni con la rete ferroviaria verso Milano e la Brianza

Il progetto ipotizzato prevede il capolinea orientale a Como Lago, in corrispondenza dell'attuale stazione Ferrovienord, snodo fondamentale per chi viaggia verso Milano Cadorna e l'area brianzola. Il percorso attraverserebbe il centro comasco con fermate a Como Centro, Como San Giovanni e Camerlata (ulteriore punto di interscambio per i direttori verso Monza e il capoluogo lombardo). Proseguendo verso ovest, la linea toccherebbe l'area dell'Olgiatese per poi fare ingresso nel territorio varesino attraverso Folla di Malnate, Varese Est, Varese FS e Varese Centro. Il tracciato terminerebbe infine sul Lago di Varese dopo aver servito Casbeno, Masnago e Schiranna. I dettagli tecnici essenziali ipotizzati per l'opera: Lunghezza totale: 33-36 chilometri. Fermate previste: 17-19 stazioni con distanza media di circa 2 chilometri. Frequenza corse: 5-7 minuti nei tratti urbani, 10 minuti sull'intera linea. Tipologia costruttiva: Metropolitana leggera automatizzata, con tratti sotterranei nei centri urbani di Como e Varese e tratte in superficie, trincea o viadotto nelle zone extraurbane.

Costi, tempistiche e l'impatto sul sistema dei trasporti regionali

La realizzazione di un'infrastruttura di questa portata richiederebbe investimenti consistenti. Prendendo come parametro di confronto i costi delle opere automatiche recenti in Lombardia, la spesa stimata per un tracciato di 35 chilometri con sezioni sotterranee e in superficie si attesterebbe indicativamente tra 3 e 4 miliardi di euro, comprensivi di materiale rotabile, stazioni, gallerie e depositi. Anche le tempistiche attuative risulterebbero di lungo periodo: le fasi preliminari composte da studi di fattibilità, progettazione, iter ambientali e gare richiederebbero 5-7 anni, a cui aggiungere 8-10 anni per l'esecuzione dei cantieri per lotti simultanei, per un totale stimato fino a 17 anni. La riorganizzazione di questa direttrice trasversale permetterebbe di alleggerire il traffico stradale tra le province dell'alto Milanese, della Brianza occidentale e delle prealpi, offrendo un'alternativa su ferro alla complessa mobilità della fascia di confine.