BrianzAcque-Bea, aggregazione dopo i rilievi della Corte dei Conti: ora i Comuni soci
BrianzAcque e Bea presentano ai Comuni le risposte ai rilievi della Corte dei Conti. Il progetto di aggregazione entra in una nuova fase.
Il progetto di aggregazione tra BrianzAcque e Brianza Energia Ambiente (Bea) entra in una nuova fase. Dopo le osservazioni formulate dalla Corte dei Conti, le due società hanno completato gli approfondimenti e presentato ai Comuni soci una relazione contenente le risposte alle questioni sollevate dai magistrati contabili.
La documentazione è stata illustrata mercoledì 16 settembre, durante un incontro ospitato nella sede di Bea a Desio. Alla riunione hanno partecipato i rappresentanti delle due aziende, dei Comuni soci e della Provincia di Monza e Brianza.
L'appuntamento segue quello del 4 settembre all'Autodromo di Monza e rappresenta un ulteriore passaggio nel percorso avviato per arrivare all'aggregazione. Concluso il lavoro dei consulenti, la parola passa adesso alle amministrazioni comunali, chiamate a esaminare la relazione e a valutare i successivi adempimenti istituzionali.
Aggregazione BrianzAcque-Bea, le risposte ai rilievi della Corte dei Conti
Al centro dell'incontro di Desio c'è stato il lavoro degli advisor incaricati di approfondire le osservazioni della Sezione regionale di controllo per la Lombardia della Corte dei Conti.
I consulenti hanno esaminato i diversi aspetti dell'operazione, dalla convenienza industriale alla sostenibilità economica, passando per il futuro assetto societario e le modalità di gestione dei servizi.
Particolare attenzione è stata dedicata al modello di governance e al controllo analogo congiunto, ossia il sistema attraverso il quale gli enti pubblici soci esercitano il proprio controllo sulle società partecipate.
La relazione affronta anche la sostenibilità finanziaria del piano industriale e le prospettive di sviluppo dei servizi ambientali sul territorio brianzolo.
Tra gli elementi approfonditi figura inoltre il termovalorizzatore di Desio, sottoposto a una specifica verifica tecnica indipendente per esaminare gli aspetti relativi all'impianto.
Secondo quanto comunicato da BrianzAcque e Bea, il lavoro degli advisor avrebbe permesso di individuare risposte e soluzioni per tutti i rilievi esaminati. Le conclusioni dei consulenti vengono considerate dalle società un elemento favorevole alla prosecuzione del progetto.
Questo passaggio, tuttavia, non rappresenta un nuovo pronunciamento della Corte dei Conti, ma l'esito degli approfondimenti commissionati dalle aziende per rispondere alle osservazioni ricevute.
Il futuro dei servizi ambientali in Brianza e il ruolo del termovalorizzatore di Desio
L'obiettivo dell'aggregazione è costruire un sistema di gestione più integrato dei servizi ambientali e delle risorse sul territorio provinciale, mettendo insieme le competenze e le attività delle due società.
Il progetto punta a individuare possibili sinergie industriali, energetiche, organizzative e finanziarie attraverso un modello di gestione condiviso.
Nelle valutazioni presentate ai Comuni, gli advisor hanno analizzato i possibili benefici derivanti dall'operazione, esaminando al tempo stesso le condizioni necessarie per garantirne la sostenibilità.
Un ruolo importante è riservato anche al futuro degli impianti e delle infrastrutture coinvolte, a partire dal termovalorizzatore di Desio, sul quale è stato effettuato uno specifico approfondimento indipendente.
L'aggregazione non è però ancora arrivata alla conclusione del proprio iter. La relazione tecnica, legale ed economico-finanziaria rappresenta uno strumento messo a disposizione delle amministrazioni, alle quali spetterà valutare i risultati del lavoro svolto.
Boerci e Novara: completato il lavoro degli advisor
A fare il punto sul percorso sono stati anche i presidenti delle due società, Enrico Boerci per BrianzAcque e Mario Carlo Novara per Bea.
I due hanno sottolineato come l'incontro di Desio si inserisca nel confronto avviato con gli enti locali nelle scorse settimane, dopo l'appuntamento del 4 settembre all'Autodromo di Monza.
Il lavoro dei consulenti è stato completato e raccolto in una relazione organica, nella quale vengono affrontate le osservazioni della Corte dei Conti sotto il profilo tecnico, giuridico ed economico-finanziario.
La documentazione è stata quindi condivisa con i Comuni soci, affinché ogni amministrazione possa disporre degli elementi necessari per esaminare l'operazione e assumere le decisioni di propria competenza.
Boerci e Novara hanno inoltre richiamato l'importanza del lavoro svolto dai professionisti coinvolti e della collaborazione tra le diverse competenze, confermando la volontà delle due aziende di proseguire il confronto con gli enti locali.
BrianzAcque-Bea, la decisione sull'aggregazione passa ai Comuni soci

Con la presentazione della relazione si chiude dunque una delle fasi di approfondimento più importanti del percorso di aggregazione, ma non l'intero procedimento.
Il prossimo passaggio spetterà ai Comuni soci, che dovranno esaminare la documentazione predisposta dagli advisor e valutare le conclusioni raggiunte in risposta ai rilievi della Corte dei Conti.
Le amministrazioni saranno quindi chiamate a definire gli ulteriori adempimenti istituzionali necessari per l'eventuale prosecuzione dell'operazione.
Per BrianzAcque e Bea, gli approfondimenti completati dai consulenti consentirebbero di andare avanti con il progetto. Resta però da conoscere l'orientamento degli enti locali, ai quali compete la valutazione delle successive decisioni.
Il futuro dell'aggregazione torna così sui tavoli dei Comuni della Brianza, chiamati a esprimersi su un'operazione destinata a incidere sull'organizzazione dei servizi ambientali del territorio provinciale.



