Il Vicenza vola in Serie B: festa anche per un ex attaccante del Monza
Vicenza, missione compiuta: è Serie B con sei giornate d'anticipo

L'impronta di Nicola Rauti tra passato e presente
Tra i grandi protagonisti di questa cavalcata straordinaria spicca senza dubbio Nicola Rauti. L'attaccante classe 2000, nato a Legnano e cresciuto tra i settori giovanili di Inter e Torino, ha trovato a Vicenza la sua definitiva consacrazione professionale. Per Rauti si tratta di un dolce ritorno in cadetteria che rievoca i fasti della sua esperienza con la maglia del Monza. Nel gennaio 2020, infatti, il giovane attaccante approdò in Brianza in prestito dal Torino e lasciò subito il segno segnando al debutto contro il Novara dopo appena cinquantadue secondi. Quella breve parentesi biancorossa, conclusasi con la vittoria del campionato, fu il primo mattone di una carriera che lo ha poi visto protagonista a Palermo, Pescara e Ferrara.

L'esplosione di Nicola Rauti: il parere di Matteassi
L'ex attaccante del Monza ha, finalmente, trovato a Vicenza la sua definitiva consacrazione, stabilendo il suo nuovo primato personale con 9 reti stagionali.
Intervenuto ai microfoni di TMW Radio durante la trasmissione "A Tutta C", l'ex direttore sportivo biancorosso Luca Matteassi ha voluto sottolineare il valore del ragazzo, che lui stesso aveva già portato a Pescara in passato:
"Rauti quest’anno ha fatto il salto di qualità: è un ragazzo che stimo molto. È un attaccante esplosivo, forte fisicamente, sempre disponibile e capace di ricoprire più ruoli. È un grande lavoratore e in Serie B può fare molto bene. Credo che il Vicenza se lo terrà stretto."
Matteassi ha però ricordato che il successo è frutto di un mercato di alto livello: "Non c’è solo lui: a Vicenza sono arrivati diversi giocatori importanti come Morra, Costa, Carraro e Cuomo".
Il fortino Menti e l'imbattibilità esterna
Il segreto di questo primato risiede soprattutto in un rendimento esterno impeccabile, con undici vittorie e zero sconfitte lontano dalle mura amiche, numeri che hanno scavato un solco incolmabile tra il Vicenza e le inseguitrici come Lecco, Trento e Cittadella. Oltre ai risultati sul campo, a trascinare la squadra è stato il calore incessante del pubblico: i diecimila spettatori di media al Menti rappresentano un dato che non si registrava dalla stagione 2000/01, a testimonianza di un legame viscerale tra la città e la sua squadra storica.
Un nuovo capitolo per il Lanerossi
Questa promozione cancella le delusioni delle passate stagioni, segnate da eliminazioni amare ai playoff e piazzamenti che non rendevano giustizia al blasone del club. Ora il Lanerossi guarda al futuro con rinnovata ambizione, con l'obiettivo di costruire una rosa capace di competere stabilmente in Serie B. La festa notturna nelle piazze vicentine segna l'inizio di un nuovo capitolo per una realtà che, per tradizione e seguito, punta a tornare quanto prima ai vertici del calcio italiano.



