La squadra lombarda senza uno stadio: domani la protesta
Il MAV manifesta davanti al Franco Ossola per chiedere chiarezza sul progetto del nuovo stadio di Varese presentato dal Gruppo Aurora.

Il futuro dello stadio Franco Ossola di Varese torna al centro del confronto politico. Mercoledì 29 luglio 2026, il movimento civico MAV, guidato dalla giornalista Stefania Bardelli, manifesterà davanti all’impianto per chiedere una decisione chiara sul progetto di riqualificazione presentato dal Gruppo Aurora nel novembre 2023.
La mobilitazione arriva dopo le recenti dichiarazioni dell’assessore allo Sport, giudicate dal movimento poco convincenti rispetto alla concreta realizzazione del progetto. Sullo sfondo ci sono anche le possibili conseguenze del nuovo Piano di governo del territorio di Varese, che secondo il MAV rischierebbe di rimettere in discussione alcuni elementi della proposta.
Il progetto del nuovo stadio di Varese e i dubbi del MAV
Secondo quanto riferito dal movimento civico, il progetto del Gruppo Aurora non sarebbe una semplice ipotesi preliminare. La proposta sarebbe già stata esaminata dagli uffici comunali, considerata tecnicamente sostenibile e corredata da un piano economico-finanziario.
Il MAV sostiene inoltre che, durante quasi tre anni di interlocuzioni con Palazzo Estense, non sarebbero emerse le criticità che ora sembrerebbero legate al nuovo Piano di governo del territorio.
La posizione del movimento è quindi netta: il problema non sarebbe la mancanza di una proposta concreta, ma l’assenza di una chiara volontà politica di accompagnarla fino alla realizzazione. Si tratta, tuttavia, della ricostruzione proposta dal MAV, in attesa di una risposta dettagliata dell’amministrazione comunale sui rilievi sollevati.
La manifestazione davanti al Franco Ossola
La protesta davanti allo stadio vuole riportare il tema nel cuore del dibattito cittadino. Il movimento chiede che il Comune assuma una posizione definitiva, chiarendo se e a quali condizioni il progetto potrà proseguire.
Al momento non sono stati forniti nel materiale disponibile l’orario della manifestazione e gli eventuali dettagli organizzativi. Il luogo indicato è l’area davanti al Franco Ossola di Varese.
La vicenda interessa direttamente anche il futuro del calcio biancorosso. Un impianto moderno può incidere sulla sostenibilità economica di una società sportiva, sull’accoglienza del pubblico e sulla possibilità di sviluppare attività capaci di andare oltre il giorno della partita.
Il Franco Ossola, dalla Serie A alla richiesta di una nuova casa
Per Varese lo stadio non rappresenta soltanto una struttura sportiva. Il Franco Ossola è legato alla storia di una piazza che ha conosciuto la Serie A e ha vissuto stagioni importanti nel calcio italiano.
Proprio questa eredità è uno dei punti centrali della mobilitazione. Secondo il MAV, l’impianto attuale sarebbe ormai distante dagli standard richiesti dal calcio contemporaneo e non risponderebbe più alle ambizioni di una città con una tradizione sportiva così radicata.
La richiesta è sintetizzata in un messaggio preciso: Varese ha diritto a uno stadio nuovo. Ora il passaggio decisivo sarà comprendere quale posizione assumerà il Comune e quali effetti potrà avere il nuovo Piano di governo del territorio sul progetto presentato nel novembre 2023.



