A 4 anni il cibo può diventare un problema: cosa emerge dalle scuole della Brianza
A Monza e in Brianza i segnali di difficoltà con il cibo possono emergere già a 4-5 anni. Peso Positivo punta sulla prevenzione nelle scuole.
I primi segnali di un rapporto problematico con il cibo possono comparire già a 4 o 5 anni, quando i bambini frequentano ancora la scuola dell'infanzia. Un fenomeno che preoccupa anche Monza e la Brianza, dove l'attenzione ai disturbi del comportamento alimentare si sta spostando verso fasce d'età sempre più giovani. Non soltanto adolescenti, dunque, e nemmeno esclusivamente ragazze: le difficoltà legate all'alimentazione e alla percezione del proprio corpo possono interessare anche i maschi e manifestarsi fin dai primi anni di scuola.
A richiamare l'attenzione sul problema è stata Claudia Grasso, vicepresidente della Fondazione Peso Positivo, durante un incontro con il Lions Club Monza Ponte dei Leoni. L'occasione è stata la consegna di un contributo economico a sostegno delle attività della Fondazione, impegnata nella prevenzione e nella sensibilizzazione sui disturbi alimentari. Un lavoro che, secondo quanto illustrato durante l'incontro, diventa sempre più importante proprio alla luce dell'abbassamento dell'età in cui possono emergere le prime difficoltà.
Disturbi alimentari, i segnali già alla scuola dell'infanzia
«Stiamo assistendo a un abbassamento dell'età in cui emergono le difficoltà legate all'alimentazione», ha spiegato Claudia Grasso, evidenziando come il problema non riguardi esclusivamente le ragazze. Le situazioni di disagio possono presentarsi già durante la scuola dell'infanzia e quella primaria, rendendo necessario un approccio alla prevenzione capace di coinvolgere anche i più piccoli.
Il tema non riguarda soltanto il rifiuto di determinati alimenti, ma anche il rapporto che i bambini sviluppano con il proprio corpo e con il cibo. Secondo quanto emerso dall'incontro, alcune difficoltà possono manifestarsi attraverso comportamenti alimentari problematici già in età prescolare. Segnali che richiedono attenzione e che non devono essere automaticamente confusi con una diagnosi di anoressia.
La Fondazione intende quindi ampliare le proprie iniziative anche alle classi dei bambini più piccoli, attraverso attività adeguate alla loro età. L'obiettivo è intervenire precocemente sul piano educativo e della sensibilizzazione, senza attendere che le difficoltà si manifestino in forme più evidenti.
Peso Positivo, il progetto che ha raggiunto 15.500 studenti

La prevenzione rappresenta il cuore dell'attività di Peso Positivo, progetto nato dall'associazione Peppino Fumagalli e successivamente cresciuto fino a diventare una realtà impegnata nella sensibilizzazione sui disturbi del comportamento alimentare.
Nel corso dello scorso anno scolastico, le iniziative hanno raggiunto 15.500 studenti, attraverso incontri organizzati negli istituti scolastici con professionisti esperti. Al centro delle attività ci sono l'alimentazione, la percezione del proprio corpo e l'importanza di riconoscere e prevenire situazioni di disagio.
Il progetto ha progressivamente ampliato il proprio raggio d'azione, coinvolgendo anche aziende e mondo sportivo, con l'intento di portare i temi della prevenzione al di fuori delle aule scolastiche.
Durante la visita nella sede di via Azzone Visconti a Monza, la presidente del Lions Club Monza Ponte dei Leoni, Valentina Pozzi, ha consegnato il contributo alla presidente della Fondazione Laura Fumagalli e alla vicepresidente Claudia Grasso. Le due rappresentanti hanno illustrato le attività svolte e i progetti futuri, nel solco dell'impegno avviato da Peppino Fumagalli, nonno di Claudia, la cui famiglia continua a sostenere l'iniziativa.
A Monza uno spazio di ascolto: dove si trova e gli orari
Accanto all'attività di prevenzione nelle scuole, a Monza è presente anche uno spazio dedicato all'ascolto, un punto di riferimento per chi si trova ad affrontare difficoltà legate al rapporto con l'alimentazione.
La sede si trova in via Aliprandi 3, nel centro cittadino, ed è operativa dal lunedì al giovedì dalle 8 alle 18 e il venerdì dalle 8 alle 16.
L'attenzione ai primi segnali e il ricorso a professionisti qualificati restano aspetti fondamentali quando emergono possibili disturbi alimentari. La sfida indicata dalla Fondazione Peso Positivo è però anche educativa: portare la prevenzione sempre più vicino ai bambini, coinvolgendo le scuole fin dai primi anni e favorendo un rapporto più consapevole con il cibo e con il proprio corpo.



