La Brianza accorcia le distanze con Milano. Mentre resta aperta l’attesa per il prolungamento della metropolitana M5 fino a Monza, sul fronte dei collegamenti arriva un segnale concreto: sono ufficialmente partiti i lavori della nuova metrotranvia che unirà Limbiate a Milano Comasina.

In queste settimane è iniziata la prima fase del cantiere, con lo smantellamento dei vecchi binari del tram storico. Un passaggio necessario per dare il via a un intervento infrastrutturale destinato a cambiare la mobilità di una vasta area della Brianza e dell’hinterland nord milanese.


I numeri del progetto

La nuova metrotranvia sarà una delle infrastrutture di trasporto pubblico più rilevanti dell’area metropolitana nord:

  • 12 chilometri di tracciato
  • 19 fermate
  • Costo complessivo: circa 180 milioni di euro
  • Fine lavori prevista entro il 2029, salvo imprevisti

L’obiettivo è chiaro: offrire un collegamento rapido, moderno e affidabile tra la Brianza e Milano, riducendo il traffico privato e incentivando l’uso dei mezzi pubblici.


Collegamento diretto con la M3 a Comasina

Il capolinea milanese della nuova linea sarà Milano Comasina, in corrispondenza della metropolitana M3. Un nodo strategico che permetterà ai pendolari di raggiungere il centro città senza l’auto.

La linea partirà da Limbiate e attraverserà Varedo, Senago, Paderno Dugnano e Cormano, servendo una delle aree più densamente popolate e congestionate della Brianza.


Cosa prevedono i lavori

Dopo la rimozione dei vecchi binari, il progetto entrerà nella fase più impattante. Gli interventi comprendono:

  • rinnovo completo dell’armamento tranviario
  • nuove tecnologie di linea
  • potenziamento della trazione elettrica
  • aggiornamento dei sistemi di telecomunicazione
  • nuovi standard di sicurezza

L’obiettivo è migliorare velocità commerciale, regolarità del servizio e affidabilità, soprattutto nei punti di interferenza con la viabilità urbana.


Riqualificazione urbana e sicurezza

Treno

Il progetto non riguarda solo i binari. È prevista una profonda riqualificazione dell’asse stradale, con:

  • raddoppio del binario dove possibile
  • sede tranviaria protetta e centrale
  • semaforizzazione completa delle intersezioni con priorità alla tranvia
  • nuovi percorsi ciclopedonali continui
  • ricostruzione del ponte sul canale Villoresi

Particolare attenzione sarà dedicata agli attraversamenti e ai punti più critici lungo la Nazionale dei Giovi, una delle arterie più trafficate della zona.


Le criticità e le soluzioni

La linea storica presentava limiti strutturali: tratti a binario unico, numerosi attraversamenti e infrastrutture obsolete. Il nuovo progetto punta a superare queste criticità con:

  • spostamento del tracciato al centro strada dove necessario
  • sistemi di sicurezza avanzati, come il train-stop
  • nuovi tram bidirezionali
  • fermate moderne con banchine laterali o a isola

Interventi mirati sono previsti anche sulle tombinature del canale Villoresi, con nuove coperture e ristrutturazioni delle esistenti.


Nuovo deposito-officina a Mombello

A supporto della linea nascerà anche un nuovo deposito-officina a Mombello, che affiancherà quello già esistente di Varedo. La struttura ospiterà aree di manutenzione, uffici e locali tecnici, rendendo il sistema più efficiente e autonomo.