Acqua sempre più scarsa, gli esperti lanciano l'allerta in Lombardia: cosa sta succedendo
Neve in forte calo sulle montagne lombarde. Arpa registra deficit fino al 60%. Ecco le cause e i consigli per risparmiare acqua.
L'estate deve ancora iniziare ufficialmente, ma sulle montagne lombarde emergono già segnali preoccupanti sul fronte delle risorse idriche. Le riserve d'acqua accumulate durante l'inverno risultano infatti nettamente inferiori rispetto agli anni precedenti, una situazione che potrebbe avere conseguenze importanti nei mesi più caldi.
A evidenziarlo sono i dati raccolti da Arpa Lombardia attraverso il monitoraggio del manto nevoso e delle riserve presenti in alta quota.
Neve in calo fino al 60%
Le rilevazioni effettuate attraverso lo Snow Water Equivalent (Swe), l'indicatore che misura la quantità d'acqua contenuta nella neve, mostrano anomalie negative comprese tra il 30% e il 60% rispetto alla media degli ultimi dieci anni.
Anche i ghiacciai lombardi presentano un quadro critico, con una disponibilità di neve inferiore del 39% rispetto ai valori medi del periodo di riferimento.
I ghiacciai sotto osservazione

La campagna di monitoraggio ha interessato alcuni dei principali bacini glaciali della regione, tra cui Adamello, Cevedale, Ortles e Bernina.
Le misurazioni hanno evidenziato spessori nevosi molto variabili, ma complessivamente inferiori rispetto alla stagione precedente, confermando una riduzione delle riserve che normalmente alimentano corsi d'acqua e bacini durante l'estate.
Le tre cause della carenza d'acqua
Secondo gli esperti, il fenomeno è il risultato di più fattori concatenati.
La prima causa riguarda le scarse precipitazioni nevose registrate durante l'inverno, concentrate in pochi episodi significativi e intervallate da lunghi periodi senza neve.
La seconda è rappresentata da una primavera particolarmente secca e caratterizzata da temperature superiori alla media, che hanno accelerato la fusione del manto nevoso.
Infine ha inciso anche la qualità stessa della neve. Le basse temperature registrate tra dicembre e gennaio hanno favorito la formazione di cristalli più grandi e meno compatti, riducendo la capacità della neve di trattenere acqua.
Un'estate che preoccupa
La situazione desta particolare attenzione perché il periodo più caldo dell'anno deve ancora arrivare.
Le elevate temperature previste nelle prossime settimane potrebbero aumentare ulteriormente la pressione sulle risorse idriche, soprattutto nelle aree che dipendono maggiormente dall'acqua proveniente dalle montagne.
Come ridurre gli sprechi in casa
Di fronte a uno scenario sempre più influenzato dai cambiamenti climatici, gli esperti invitano a utilizzare l'acqua in modo più consapevole.
Tra le abitudini consigliate c'è la chiusura del rubinetto durante il lavaggio delle mani, dei denti o della barba, una pratica che permette di risparmiare diversi litri d'acqua ogni minuto.
Anche le docce brevi rappresentano una scelta efficace per limitare i consumi quotidiani.
Attenzione anche in cucina
Per il lavaggio di frutta e verdura viene suggerito l'ammollo preventivo, che consente di ridurre il tempo necessario sotto l'acqua corrente.
L'acqua utilizzata può inoltre essere riutilizzata per innaffiare le piante domestiche.
Gli elettrodomestici possono fare la differenza
Lavatrice e lavastoviglie dovrebbero essere utilizzate preferibilmente a pieno carico, evitando cicli inutili che comportano un maggiore consumo di acqua ed energia.
Piccoli gesti quotidiani possono contribuire a ridurre gli sprechi e ad affrontare in modo più sostenibile una situazione che, secondo gli esperti, rischia di diventare sempre più frequente negli anni a venire.



