Valentin Carboni
Valentin Carboni

Un esordio durato solo 57 minuti

Schierato titolare con la maglia numero 21, Carboni è sceso in campo dal primo minuto nella sfida contro il Gimnasia La Plata. Le aspettative erano alte: dopo una prima parte di stagione trascorsa al Genoa (dove ha collezionato 15 presenze e una rete), il prestito al Racing rappresentava l'occasione perfetta per ritrovare continuità e centralità. Purtroppo, la prova del campo ha raccontato una storia ben diversa dalle aspettative della vigilia. Il giovane fantasista è apparso spento, faticando costantemente a trovare la giusta posizione in campo e senza mai riuscire a dare un colpo di coda alla manovra della squadra.

Proprio a causa di questa prestazione incolore, al 57° minuto e con il match ormai in salita, il tecnico Costas ha scelto di richiamarlo anzitempo in panchina. A completare il quadro di un esordio decisamente amaro ci ha pensato il risultato finale: il Racing è uscito sconfitto per 2-1, rendendo il debutto di Carboni ancora più grigio e deludente.

Le parole di Gustavo Costas

A fine gara, l’allenatore del Racing non ha usato giri di parole per commentare la prova del fantasista argentino. La scelta di sostituirlo prima dell'ora di gioco è stata motivata da una chiara difficoltà tattica e fisica:

"Valentin ha avuto delle difficoltà quest'oggi!" ha ammesso candidamente Gustavo Costas in conferenza stampa, sottolineando come l'impatto del ragazzo con il nuovo contesto non sia stato dei migliori.

Il futuro: l'Inter osserva da lontano

L'Inter, che monitora attentamente la crescita del suo gioiello, spera che questo passo falso sia solo un incidente di percorso legato al riadattamento nel calcio argentino. Dopo i 550 minuti scarsi giocati in Italia nella prima metà della stagione 25/26, Carboni ha bisogno di giocare con regolarità per non disperdere il suo enorme potenziale.

Il tempo è dalla sua parte, ma la pressione ad Avellaneda è già alta: la missione di Valentin sarà trasformare i fischi e le perplessità iniziali negli applausi di un "Cilindro" che aspetta ancora di vedere la sua classe cristallina.