Associazione Arbitri nel caos totale: presidente squalificato, ecco cosa succede ora
Corte FIGC conferma 13 mesi a Zappi: AIA verso possibile commissariamento.
La Corte d’Appello federale a sezioni unite ha confermato i 13 mesi di inibizione inflitti ad Antonio Zappi, presidente dell’Associazione Italiana Arbitri.
La decisione, ufficializzata nel pomeriggio, ribadisce quanto stabilito in primo grado dal Tribunale Federale lo scorso 12 gennaio. La Corte era presieduta da Mario Luigi Torsello.
Squalifica superiore ai 12 mesi: cosa prevede la norma
La sanzione confermata supera la soglia dei 12 mesi prevista dalla normativa federale per la permanenza negli incarichi.
Zappi, già colpito in precedenza da una sospensione di 10 mesi, si trova ora in una posizione incompatibile con il ruolo di vertice dell’AIA, almeno secondo il quadro regolamentare vigente.
La situazione apre automaticamente uno scenario istituzionale complesso per l’associazione arbitrale.
Si profila il commissariamento dell’AIA

In attesa delle motivazioni ufficiali della sentenza, prende corpo l’ipotesi di un commissariamento dell’Associazione Italiana Arbitri.
Un’eventualità già circolata nelle scorse settimane e che potrebbe diventare concreta nei prossimi giorni. L’AIA, che ha perso recentemente il diritto di voto in Consiglio federale a seguito della riforma statutaria, potrebbe subire un ulteriore ridimensionamento dei poteri.
Tra le ipotesi in discussione vi sarebbe anche la creazione di una struttura societaria dedicata alla gestione tecnica e organizzativa degli arbitri.
Le contestazioni e il clima interno
Le contestazioni mosse nei confronti di Zappi riguardano presunte modalità ritenute sleali, abuso della funzione e pressioni esercitate nei confronti dei designatori Pizzi e Ciampi per favorirne le dimissioni.
Temi che hanno contribuito ad alimentare tensioni interne in un ambiente già attraversato da divisioni.
Il presidente della FIGC, Gabriele Gravina, aveva parlato della necessità di una riflessione politica e tecnica alla luce degli elementi emersi.
I prossimi passaggi
L’associazione deve ora garantire continuità operativa mentre si attendono le motivazioni della sentenza.
La fase che si apre sarà decisiva per comprendere se si procederà con un commissariamento temporaneo o con una ridefinizione più profonda degli assetti di governance dell’AIA.



