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Ieri lo sciopero, oggi il confronto. A Biassono si è aperta una fase delicata per la Docebo, multinazionale dell’e-learning, dopo l’annuncio di una procedura di licenziamento collettivo che riguarda 49 dipendenti su un totale di 394 addetti della sede brianzola. Dopo la giornata di mobilitazione dei lavoratori, oggi è in programma un incontro tra i vertici aziendali e le organizzazioni sindacali nella sede di Assolombarda Monza.


Otto ore di sciopero contro i tagli

Ieri i dipendenti hanno incrociato le braccia per otto ore, dando seguito allo sciopero proclamato nei giorni scorsi da Rsu e Fiom Cgil Monza e Brianza. La protesta nasce dalla richiesta di ritirare la procedura di licenziamento e di valutare strumenti alternativi, a partire dall’attivazione della cassa integrazione straordinaria, per ridurre l’impatto degli esuberi nel tempo.

Secondo i sindacati, la sede di Biassono rappresenta da sempre un centro strategico di progettazione e sviluppo delle piattaforme di e-learning del gruppo.


Chi è Docebo e perché ristruttura

Docebo Spa fa capo al gruppo multinazionale canadese Docebo Inc, attivo nello sviluppo di software per la formazione digitale, con soluzioni di e-learning aziendale potenziate dall’intelligenza artificiale. L’azienda è quotata sia alla Borsa di Toronto sia al Nasdaq.

La riduzione del personale rientra in un piano di riorganizzazione motivato, secondo l’azienda, dalla necessità di adeguare la struttura operativa all’andamento del mercato, considerando che circa il 75 per cento del fatturato proviene da Canada e Stati Uniti.


Il confronto con i sindacati

Nel primo incontro tra azienda e rappresentanze dei lavoratori, la richiesta principale è stata quella di sospendere i licenziamenti e avviare un percorso alternativo di gestione della crisi. Il faccia a faccia previsto oggi in Assolombarda sarà decisivo per capire se esistono margini di mediazione.

Domani mattina è inoltre prevista un’assemblea dei lavoratori, durante la quale i sindacati riferiranno l’esito dell’incontro e valuteranno eventuali nuove iniziative di mobilitazione.


L’azienda: “Non lasciamo l’Italia”

Docebo ha intanto assicurato di non avere intenzione di abbandonare il Paese. In una nota, i vertici hanno ribadito che, pur dovendo affrontare una riorganizzazione di alcune funzioni in tutte le aree geografiche, la presenza in Italia resta confermata e le strutture chiave continueranno a operare sul territorio.