Rovella, che sfortuna! Nuovo lungo stop: ecco i tempi di recupero
Maledizione Rovella: si rompe ancora. Sarri perde un pezzo pregiato per la volata finale.

Sembrava la fine di un tunnel, invece Nicolò Rovella si è ritrovato davanti a un altro muro. Sabato sera, nel gelo della Unipol Domus di Cagliari, la sfortuna ha bussato di nuovo alla porta del giovane centrocampista biancoceleste. Dopo mesi passati a lottare contro una pubalgia logorante – che lo aveva già costretto a un'operazione e a un lunghissimo stop – il destino gli ha presentato un conto salatissimo: frattura della clavicola destra.
Nonostante i timori iniziali riguardassero ancora quel bacino che non gli dava tregua, il comunicato ufficiale della Lazio ha spostato l'attenzione sulla spalla. L’intervento di riduzione e osteosintesi è già avvenuto, ma ora per Maurizio Sarri si apre l'ennesima voragine in mezzo al campo.
Due mesi ai box: ecco cosa si perde la Lazio
Il calendario, purtroppo, non aspetta nessuno. Con uno stop stimato di circa due mesi, Rovella sarà costretto a guardare dalla tribuna il momento più caldo della stagione.
A marzo, il centrocampista mancherà proprio quando la Lazio avrebbe avuto bisogno della sua visione di gioco: salterà le delicate sfide di campionato contro Torino e Bologna, ma soprattutto dovrà rinunciare al primo atto della semifinale di Coppa Italia contro l’Atalanta, un trofeo che per i biancocelesti rappresenta un obiettivo primario.
Le cattive notizie proseguono anche per il mese di aprile. È quasi certo che Rovella non riuscirà a recuperare in tempo per il tour de force che vedrà la Lazio impegnata contro Parma, Fiorentina e Napoli. Inoltre, mancherà l'appuntamento più atteso: il ritorno a Bergamo contro la "Dea" per decidere chi volerà in finale di Coppa.
Il possibile rientro: la luce a maggio
Se tutto procederà senza intoppi e la riabilitazione darà i frutti sperati, la speranza dello staff medico è di riaverlo tra i convocati per le ultimissime curve del campionato. L'obiettivo realistico? Vedere Nicolò di nuovo in campo per i match contro Udinese o Cremonese.
Fino ad allora, le chiavi della regia resteranno saldamente nelle mani di Danilo Cataldi. Toccherà a lui non far rimpiangere il classe 2001, in attesa che questa stagione, finora decisamente stregata, possa finalmente regalare a Rovella un finale sereno.
L'ascesa di Rovella a Monza: dove tutto è cominciato
Se oggi Nicolò Rovella è considerato uno dei prospetti più interessanti del centrocampo azzurro, gran parte del merito va alla sua parentesi con la maglia del Monza. Arrivato in prestito il 31 agosto 2022, proprio sul gong del calciomercato, il giovane regista ha trovato in Brianza l'ambiente ideale per consacrarsi nel calcio dei grandi. Sotto la guida tecnica di mister Stroppa e poi Palladino, Rovella non ha impiegato molto a prendersi le chiavi del centrocampo. Grazie alla sua visione di gioco e a una personalità fuori dal comune per un ragazzo della sua età, è diventato rapidamente un titolare inamovibile, collezionando prestazioni di alto livello che hanno attirato l'attenzione delle big.
La prima gioia tra i professionisti
L'8 aprile 2023 resta una data scolpita nella memoria del centrocampista. Nel match esterno contro l'Udinese, terminato 2-2, Rovella ha firmato la rete del momentaneo pareggio: si è trattato del suo primo gol in Serie A e, più in generale, della sua prima marcatura tra i professionisti.
Un contributo decisivo
Oltre ai singoli episodi, l'avventura di Rovella al Monza è stata caratterizzata da una costanza di rendimento che ha aiutato sensibilmente il club a raggiungere una salvezza tranquilla e storica per la società brianzola. Un'esperienza che lo ha forgiato, preparandolo al grande salto verso le sfide della Capitale.



