Alessio Cragno, non si ferma e vuole stupire ancora e riparte da...
Dalla Nazionale all'ombra, l'ex portiere del Monza ha scelto la sua nuova sfida

Il mercato di Serie B mette a segno un colpo che profuma di rivalsa e grande calcio. Alessio Cragno è ufficialmente un nuovo giocatore del Sudtirol. Il club di Bolzano ha scelto di puntare sull'esperienza e sul talento dell'estremo difensore fiesolano per dare nuova linfa a un reparto che necessitava di una guida sicura. Cragno ha firmato un contratto che lo legherà ai biancorossi fino al 30 giugno 2026 e indosserà la maglia numero 22.
Una carriera tra eccellenza e sfortuna
Nato nel 1994 tra le colline toscane di Fiesole, Alessio Cragno non rappresenta una semplice comparsa nel firmamento del calcio italiano, ma un talento che ha saputo scalare le gerarchie a suon di miracoli tra i pali. Dopo essersi svezzato nel vivaio del Brescia, è sotto il sole della Sardegna che la sua carriera ha conosciuto un’autentica epopea dorata.
Tra il 2017 e il 2022, la porta del Cagliari è diventata il suo regno: con riflessi felini e una capacità fuori dal comune di ipnotizzare i rigoristi più celebrati, Cragno si è imposto come uno dei portieri più reattivi e stilisticamente impeccabili della Serie A. Quel soprannome, “Uomo Ragno”, non era solo un omaggio alla sua agilità, ma un riconoscimento collettivo alla sua affidabilità, doti che convinsero Roberto Mancini a consegnargli le chiavi della porta azzurra nel 2020, consacrandolo nell'Olimpo dei numeri uno nazionali.
Il calvario e la tempesta perfetta
Tuttavia, il calcio sa essere tanto generoso quanto crudele. Dopo il doloroso addio ai colori rossoblù, la sua parabola ha incontrato una nebbia fitta, alimentata da scelte tecniche penalizzanti e, soprattutto, da un accanimento della sorte sotto forma di infortuni logoranti.
La luce ha iniziato a vacillare nella stagione 2024/25, quando un grave trauma alla spalla lo ha costretto a un esilio forzato dai campi durato 178 giorni, un’eternità per chi vive di istinto e tuffi. Ma il colpo più duro è arrivato nel giugno 2025: proprio mentre cercava di riprendersi il centro della scena con la maglia della Sampdoria, il tendine d’Achille ha ceduto di schianto nel cuore della battaglia playout contro la Salernitana. Quello schianto ha dato inizio a un nuovo, estenuante capitolo: un ultimo semestre vissuto nell'ombra del mercato svincolati, fatto di silenzi, lunghe sessioni di fisioterapia e una feroce determinazione solitaria per tornare a sentire l'odore dell'erba e il calore dei guanti.
Il fattore Castori
L'approdo al Sudtirol segna anche un curioso intreccio del destino. Cragno ritrova Fabrizio Castori, l'allenatore che aveva affrontato (e battuto) nella storica finale playoff del 2017, quando il portiere militava nel Benevento e il tecnico guidava il Carpi. Oggi le loro strade si incrociano dalla stessa parte della barricata: Castori dovrà gestire il rientro graduale di un portiere che vanta 170 presenze in Serie A e una fama da "pararigori" (ben 7 penalty neutralizzati nel massimo campionato, fermando specialisti del calibro di Ibrahimovic e Lautaro Martinez).
L'obiettivo: Tornare a volare
Per il Sudtirol si tratta di una scommessa ponderata: un portiere di categoria superiore che, a 31 anni, ha ancora tutto il tempo per riprendersi il palcoscenico che gli spetta. Per Cragno, Bolzano rappresenta la piazza ideale per lavorare lontano dalle pressioni frenetiche delle grandi metropoli e completare l'ultimo miglio del suo recupero fisico.
"L'FC Südtirol rivolge un caloroso benvenuto ad Alessio Cragno e gli augura le migliori soddisfazioni in maglia biancorossa"
Il campionato di Serie B ritrova uno dei suoi protagonisti più attesi. La missione è chiara: dimenticare le stampelle e tornare a volare tra i pali.



