Ganvoula
Ganvoula

Il cambio di continente, di clima e di maglia non sembra aver sortito l'effetto sperato. Silvère Ganvoula, arrivato in Arabia Saudita con l'etichetta di colpo per l'attacco dell'Al-Fayha, sta ricalcando pericolosamente le orme della sua sfortunata parentesi al Monza. Quello che doveva essere il capitolo del riscatto si sta trasformando, settimana dopo settimana, in un'amara conferma delle sue difficoltà sotto porta.

Un debutto da dimenticare

L'avventura nella Saudi Pro League è iniziata con una prestazione deludente che ha rievocato i fantasmi del Brianteo. Subentrato all'inizio del secondo tempo nella sfida contro l'Al-Khaleej, il ventinovenne congolese è apparso come un vero e proprio corpo estraneo alla manovra, faticando terribilmente a entrare nel vivo del gioco.

I numeri, d'altronde, parlano chiaro e raccontano di una serata anonima in cui ha collezionato appena sette tocchi totali in quarantacinque minuti, senza mai riuscire a inquadrare la porta e perdendo due palloni sanguinosi. Questo preoccupante isolamento tecnico ha contribuito in modo determinante al pesante 3-0 subito dalla sua squadra, confermando quella cronica scarsa incisività che Alessandro Nesta aveva già tristemente annotato durante i sei mesi trascorsi da Ganvoula in biancorosso, un'esperienza conclusasi senza alcuna rete in appena sette apparizioni.

L'illusione autunnale e il nuovo digiuno

Eppure, tra ottobre e novembre, uno spiraglio di luce sembrava essersi aperto. Ganvoula era riuscito a trovare due gol pesanti in otto presenze, reti che avevano portato sei punti vitali all'Al-Fayha. Si pensava fosse la svolta, il momento in cui l'investimento del club saudita avrebbe iniziato a dare i suoi frutti.

Invece, dal mese di novembre, calava il buio: 13 giornate consecutive senza segnare. Un'astinenza prolungata che non è passata inosservata allo staff tecnico.

Vittima del modulo o della fiducia?

A peggiorare la situazione è arrivato anche il cambio tattico. Con il passaggio dal dinamico 4-3-3 al più prudente 4-2-3-1, Ganvoula ha perso il suo ruolo da titolare inamovibile. Meno supporto dalle fasce e una condizione psicologica precaria hanno spinto l'attaccante ai margini dell'undici titolare, proprio come accaduto al Monza al termine della scorsa stagione.

Una carriera a un bivio

A quasi 30 anni, il tempo delle "scommesse" sta per scadere. Ganvoula era volato in Arabia per ritrovare la fiducia perduta in Italia, ma i numeri impietosi raccontano di un attaccante che fatica terribilmente a incidere. Se l'Al-Fayha sperava di aver acquistato un finalizzatore, finora si è ritrovato con lo stesso giocatore inconcludente visto in Brianza. La strada per il riscatto è tutta in salita, e il posto in panchina sta diventando un'abitudine difficile da scrollarsi di dosso.