x

x

foto Ansa
foto Ansa

Il docufilm “La storia di Peppino Fumagalli. La Candy, le imprese, la famiglia” di Massimiliano Finazzer Flory verrà presentato il 5 settembre per la prima volta in forma integrale al Teatro Manzoni di Monza.

Nato da un’idea del regista e dalla volontà dei figli Laura, Lella, Beppe e Aldo Fumagalli di ricordare la figura del padre scomparso nel 2015, il docufilm ripercorre una storia imprenditoriale unica. Iniziata nel 1946 per l’intuizione di Eden Fumagalli, padre di Peppino, in un piccolo laboratorio della Brianza con quattro addetti, l’attività si trasforma a partire dagli anni 60, con la nascita di Candy, in una grande realtà industriale capace di cambiare in modo sostanziale i costumi e i consumi della nostra società.

Un documentario che si intreccia inevitabilmente con la storia di un’Italia del dopo-guerra capace con il lavoro e la creatività di stupire il mondo: un capitano di impresa Peppino Fumagalli e i suoi fratelli Enzo e Niso, con i loro elettrodomestici e una comunicazione innovativa ed efficace, trasformarono la società contribuendo all’emancipazione del lavoro femminile.

Finazzer Flory è riuscito nei 55 minuti di documentario a raccontare in maniera impeccabile una storia straordinaria attraverso un percorso emozionale in cui i protagonisti sono anche i figli, i fratelli di Peppino, i nipoti ma anche manager, collaboratori, e gente comune che ha conosciuto l’anima visionaria di un leader unico.

“Descrivere nostro padre attraverso alcune testimonianze di chi ha lavorato al suo fianco e alle nostre ci è sembrato il modo più diretto di comporre un ritratto suo, della famiglia che ha fondato la Candy e delle modalità e valori sui quali ha costruito 60 anni di eccezionale attività.” -  Raccontano i figli Aldo, Beppe, Laura ed Elisa Fumagalli - “Amiamo pensare che questi valori e modalità fossero le stesse utilizzate in famiglia, e pensiamo il Docufilm evidenzi bene l’integrità e la coerenza della persona in tutti i suoi vissuti. Forse è questo l’aspetto culturale di molti imprenditori della Sua generazione che vale la pena di conservare insieme alle loro grandi opere” - concludono. 

Per la prima nazionale della proiezione del docufilm il Teatro Manzoni di Monza, con il patrocinio del Comune di Monza, ospiterà una serata alla quale parteciperanno nomi noti del mondo dell’imprenditoria e delle istituzioni in un evento a porte chiuse, seguito poi da una seconda proiezione alle ore 21.15 aperta gratuitamente alla cittadinanza.

Nel docufilm, i ricordi e aneddoti rievocano la personalità energica di Peppino Fumagalli in grado di cogliere le opportunità dei nuovi mezzi di comunicazione del dopoguerra, con le indimenticabili sponsorizzazioni della Virtus Bologna, del Liverpool e della Formula 1 che resero il nome Candy ancora più popolare non solo in Italia ma in tutto il mondo

“I Fumagalli, idealisti, non capitalisti, con un’idea di impresa culturale perché la famiglia è al centro” – commenta il regista Massimiliano Finazzer Flory – “Da qui un docu che racconta come la civiltà delle macchine, gli elettrodomestici, ci fecero fare la pace, offrendo emancipazione alle donne, con una rivoluzione sociale di cui la Candy fu pioniera. Una storia epica che solo il cinema può raccontare, emozionando.”

 Quello che emerge è l’esempio di un uomo che fece non solo l’impresa ma anche la cultura, che ha costruito un impero senza mai dimenticare valori e radici. Profondamente legato alla sua terra, il patron della Candy amava trascorrere il tempo libero nel parco della Villa Reale di Monza, nelle distese delle campagne brianzole o intorno alla tavola con i suoi affetti più cari. 

 Una biografia ricca, attenta, emozionale che ci restituisce allo spettatore l’immagine e il ricordo di un protagonista della storia irripetibile del secondo novecento italiano, fonte d’ispirazione oggi, domani e sempre.