Renate, il piccolo paese della Brianza che nasconde storie incredibili
Da Manzoni a Mangiarotti, passando per la chiesa di San Mauro e Piermarini: storia, curiosità e luoghi da conoscere a Renate, in Brianza.
Non è tra le mete più conosciute della Brianza e probabilmente molti ci sono passati vicino senza fermarsi. Eppure Renate nasconde in pochi chilometri storie che incrociano Alessandro Manzoni, Giuseppe Piermarini, le Olimpiadi e persino uno degli arcivescovi di Milano più conosciuti degli ultimi decenni.
Un paese raccolto, circondato ancora da aree verdi e sentieri, dove una passeggiata può trasformarsi in un piccolo viaggio nella storia lombarda. A partire da una chiesa che affonda le proprie origini nel Medioevo.
La chiesetta di Renate che attraversa i secoli
Uno dei luoghi più particolari è la chiesa dei Santi Alessandro e Mauro, conosciuta dai renatesi anche come Gesöla o Chiesuola del Vianò.
Le sue origini sono medievali: la presenza della chiesa è documentata già nel Liber Notitiae Sanctorum Mediolani di Goffredo da Bussero del 1289, mentre la tradizione locale ne fa risalire la costruzione al XII secolo. L'edificio è stato poi modificato nel corso del tempo e ampliato tra il 1927 e il 1928.
Ancora oggi la Gesöla conserva un rapporto fortissimo con il paese. Ogni 15 gennaio, in occasione della festa di San Mauro, torna al centro della vita della comunità. Nel 2026 lo stesso Comune l'ha definita un luogo simbolo della devozione e dell'identità renatese.
E appena fuori dal nucleo abitato il paesaggio cambia: iniziano i sentieri e le aree agricole che collegano Renate al Parco Agricolo della Valletta, uno dei polmoni verdi di questa parte della Brianza. Il Comune continua ancora oggi a promuovere percorsi che attraversano sentieri, corti e luoghi legati alla storia locale.
Qui si sposò il figlio di Alessandro Manzoni

Per trovare il legame più sorprendente con la grande storia lombarda bisogna spostarsi nella chiesa dei Santi Donato e Carpoforo, nel centro del paese.
Nel 1843 proprio qui si sposarono Enrico Manzoni, figlio di Alessandro Manzoni e di Enrichetta Blondel, ed Emilia Redaelli, appartenente a una ricca famiglia brianzola.
Dopo il matrimonio la coppia visse per circa vent'anni a Renate nella Villa Cagnola-Mazzucchelli. E c'è un'altra firma importante: secondo la ricostruzione storica pubblicata dal Comune, la villa fu realizzata nella seconda metà del Settecento su progetto di Giuseppe Piermarini, l'architetto il cui nome è indissolubilmente legato anche alla Villa Reale di Monza e al Teatro alla Scala.
Quella di Enrico Manzoni, però, non sarebbe diventata una tranquilla vita di provincia. Si dedicò anche al commercio della seta e andò incontro a pesanti difficoltà economiche, con rapporti sempre più complicati con il padre Alessandro. Renate resta così uno dei luoghi meno conosciuti legati alla storia della famiglia dell'autore dei Promessi sposi.
Da Renate è partito uno dei più grandi olimpionici italiani
Ma Renate ha lasciato un segno anche nello sport mondiale. Qui, il 7 aprile 1919, nacque Edoardo Mangiarotti, leggenda della scherma italiana.
Il suo palmarès ha numeri impressionanti: 13 medaglie olimpiche, sei ori, cinque argenti e due bronzi. Per decenni Mangiarotti è stato l'italiano con più medaglie nella storia dei Giochi e rimane il più medagliato schermidore della storia olimpica.
Un primato italiano durato fino al 2026: alle Olimpiadi invernali di Milano Cortina Arianna Fontana è arrivata a 14 medaglie, superando proprio le 13 di Mangiarotti.
È un dettaglio che rende ancora più curioso il legame tra un piccolo centro della Brianza e una delle carriere più straordinarie dello sport azzurro.
Renate ha dato i natali anche al cardinale Tettamanzi
Non è finita. A Renate nacque il 14 marzo 1934 anche Dionigi Tettamanzi, cardinale e arcivescovo di Milano dal 2002 al 2011, morto nel 2017.
Un altro nome entrato nella storia italiana partito da questo lembo di Brianza.
Ed è forse proprio questo il fascino di Renate: non quello di una grande destinazione turistica costruita per attirare visitatori, ma quello di un paese che bisogna osservare lentamente.
Una chiesetta dalle origini medievali, la storia privata della famiglia Manzoni, una villa legata a Piermarini, i sentieri nella campagna brianzola e i natali di personaggi capaci di arrivare ai vertici dello sport e della Chiesa.
Renate è uno di quei posti che sulla cartina sembrano piccoli, ma che raccontati bene diventano molto più grandi.
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