Monza-Juve Stabia, i precedenti brianzoli: 74 anni fa la decideva un futuro biancorosso, prima del successo casalingo di questa stagione
Nel 1952 il vecchio “Stabia” e il Monza si sfidavano in Brianza nel loro primo, storico campionato di Serie B. Da quell’annata solo il vincente precedente di questa regular season

Il Monza di rimonta guidato da Paolo Bianco attende in Brianza la Juve Stabia. Il teso, scoppiettante e contestato 2-2 di Castellammare tiene aperto, con il vantaggio dei pareggi, il discorso qualificazione alla finale playoff di Serie B, per un grande sogno da cullare e difendere.
Domani sera, ore 20, i brianzoli ospiteranno così all’U-Power Stadium i campani allenati da Ignazio Abate, per una sportivamente accesa semifinale di ritorno che fa anche riaffiorare i ricordi di quell’unico precedente disputatosi, sempre in cadetteria, ben 74 anni fa prima del 2-1 Monza in questa regular season.
I precedenti ufficiali
I precedenti disputatisi in Brianza sono, infatti, solo due e registrano un successo per parte.
L’incrocio brianzolo d’esordio tra il Monza e lo “Stabia” (capiremo presto il perché di questo nome) risale al lontanissimo 10 febbraio 1952, nel corso del primo, storico torneo cadetto per entrambi i club quel giorno allenati rispettivamente dal locale “Dottor Sottile” Annibale Frossi e dal subentrato allenatore ungherese Árpád Hajós.
Al vecchio Stadio San Gregorio, 0-1 sarebbe stato il risultato per gli stabiesi di Hajós a firma di Evaristo Malavasi che nell’occasione deve aver impressionato la dirigenza brianzola, dato che sarebbe stato acquistato proprio del Monza per la stagione seguente, collezionando poi in maglia biancorossa 55 presenze e 10 reti in due campionati. L’attaccante verrà anche ricordato per la sua scaramanzia, che lo portava a indossare un paio di calzini bianchi in ogni partita.

Al termine di quella stagione i brianzoli si sarebbero salvati chiudendo il loro campionato d’esordio a +2 sulla zona retrocessione.
Il vecchio Stabia, invece, nonostante il grande successo in Brianza, avrebbe chiuso da fanalino di coda retrocedendo in Serie C, avvicinandosi a un periodo difficile che avrebbe condotto al fallimento societario e all’affermarsi della Juve Stabia.
Già nel 1953, infatti, il vecchio Stabia avrebbe lasciato spazio alla Juve Stabia, allora “solo” seconda squadra cittadina. La promossa Juve avrebbe abbandonato i suoi colori bianconeri per adottare il gialloblù, accogliendo così la storia del vecchio Stabia e della città stessa.



