berlusconi bonolis

Lucio Presta e Paolo Bonolis hanno formato per anni un sodalizio professionale di grande successo. Tuttavia, la loro collaborazione si è interrotta bruscamente. Nel suo libro "L'uragano - Soli, fulmini e saette" pubblicato da Piemme, l'agente dei vip racconta la sua versione dei fatti, indicando come causa principale della fine del rapporto lavorativo le tensioni legate a Sonia Bruganelli, ex moglie del conduttore.

Il mancato passaggio in Rai

Nel 2024, dopo il trasferimento di Amadeus a La Nove, Presta avrebbe elaborato un piano per riportare Bonolis in Rai come conduttore di "Affari Tuoi" e del Festival di Sanremo. Secondo quanto riportato nel libro, il progetto sarebbe stato ostacolato da Bruganelli, che avrebbe avuto interesse a mantenere la collaborazione con Mediaset per continuare la sua attività di produttrice e per partecipare come opinionista all'Isola dei Famosi. La notizia del possibile passaggio sarebbe stata anticipata, portando Pier Silvio Berlusconi a rinnovare l'accordo con Bonolis per un altro anno di "Avanti un altro".

L'incontro decisivo

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Presta descrive un confronto drammatico con Bonolis nel suo ufficio. Il conduttore lo avrebbe accusato di aver avuto una relazione con la moglie, accusa che l'agente respinge categoricamente. Durante l'incontro, Presta avrebbe rivelato a Bonolis presunti tradimenti di Bruganelli con diverse personalità del mondo dello spettacolo, tra cui un chirurgo, un conduttore, un cantante vincitore di Sanremo, un ballerino e un dirigente. L'agente sostiene che queste informazioni circolassero nell'ambiente professionale.

Le conseguenze

Dopo questo confronto, il rapporto tra i due professionisti si sarebbe progressivamente deteriorato. In un successivo incontro, Bonolis avrebbe comunicato a Presta la decisione di interrompere la collaborazione, spiegando di non riuscire a superare i dubbi che lo tormentavano. Presta interpreta l'accusa di Bruganelli come uno stratagemma per danneggiare il loro rapporto professionale. Al momento della pubblicazione del libro, né Bonolis né Bruganelli hanno commentato pubblicamente quanto scritto.