Monza: tre punti meritati, ma l’approccio deve migliorare. C’è un argomento di cui non vorrei più sentire parlare
Il punto di Paolo Corbetta dopo la vittoria sul Pescara, i dettagli
Una premessa fondamentale, molto chiara. Il risultato con cui il Monza ha superato il Pescara rispecchia fedelmente l’andamento delle cose in campo. La prima vittoria del 2026 è pienamente meritata e consente ai biancorossi di non perdere le distanze da Frosinone e Venezia, che, seppure in modo diverso, continuano a macinare punti. Chiarito questo concetto, non posso dirmi soddisfatto per come il Monza ha interpretato la gara contro la squadra che è nettamente ultima in classifica e che ha palesato anche all’U-Power Stadium tutti i suoi limiti.
Monza, l'approccio non è stato ancora convincente
La mia analisi parte dal presupposto che l’approccio alla gara di ieri, così come sette giorni prima col Frosinone, non è stato convincente. Vedere il fanalino di coda del campionato giocare in trasferta ed avere nella prima mezzora un possesso palla nettamente superiore alla squadra di Bianco è qualcosa che deve far riflettere. C’è sempre un fattore “testa” che pare limitare le potenzialità di una squadra che ha le qualità e le caratteristiche per essere sempre protagonista. Ieri sono stati diversi gli interpreti sotto tono, a cominciare da quelli da cui ti aspetti di più per doti tecniche, tattiche e di leadership. Pessina, Keita e Obiang sono giocatori che devono fare la differenza e che, invece, contro il Pescara hanno davvero sbagliato troppo.
Personalmente temevo il periodo del calciomercato, che è sempre motivo di “distrazione”. Per fortuna siamo a pochi giorni dalla sua conclusione e sono convinto che tra un po’ questa turbolenza finirà. “Cerchiamo di vedere il bicchiere mezzo pieno” è il pensiero di Paolo Bianco, che ha onestamente riconosciuto che alcune cose viste contro il Pescara non gli sono piaciute. Il tecnico biancorosso ha provato il contestuale utilizzo di tre centrocampisti centrali, in cui si è notato che Hernani è più portato di Pessina a giocare un po’ più avanti rispetto agli altri due. E’ una soluzione che era doveroso provare, considerate le indisponibilità per infortunio di molti giocatori del reparto avanzato. Ed è una soluzione che in determinate partite può essere tatticamente molto utile.
Qualche ultima considerazione. Soltanto poco più di un terzo delle reti realizzate dal Monza sono opera di attaccanti o trequartisti. Se da un lato è confortante constatare che il gioco di Bianco consente a tutti di andare a rete, dall’altro lato è facile prevedere che se arrivasse qualche gol in più da chi gioca là davanti le cose non potrebbero che migliorare.
Infine, capitolo Izzo. Spero che non se ne parli più, perché concordo con Bianco che oramai il giocatore che ha fortemente voluto lasciare Monza ed il Monza fa parte del passato della storia dell’AC Monza, di cui è stato indiscusso protagonista negli ultimissimi anni. Auguri per il suo futuro. Punto. Anzi, punto e basta.
Paolo Corbetta

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