Agrate, allarme CISL su ST Microelectronics: futuro (sempre) a rischio per lavoratori brianzoli
La CISL Monza e Brianza avverte: 1.500 esuberi nello stabilimento ST di Agrate e mercato del lavoro brianzolo sempre più segnato da precarietà

«Per quanto riguarda il territorio brianzolo, il riferimento ineludibile riguarda anzitutto ST Microelectronics: l’azienda tira dritto e conferma il piano di riorganizzazione globale con 1.500 esuberi previsti nel sito di Agrate Brianza. Come Sindacato ribadiamo la necessità di un piano industriale che vada oltre il 2027, con investimenti importanti, privati e statali, per riportare lo stabilimento lombardo a essere competitivo e leader nella produzione dei semiconduttori».
«Un’altra situazione preoccupante è quella di Peg Perego: se l’accordo raggiunto all’inizio di agosto può certamente considerarsi un grande risultato, resta l’incertezza sul futuro dell’azienda. L’auspicio è che la trattativa sui tavoli istituzionali aperti presso la IV Commissione di Regione Lombardia ed il MIMIT si traduca in misure concrete per il rilancio dell’azienda e la salvaguardia dei posti di lavoro».
Occupazione in calo e mercato del lavoro precario
«Anche l’analisi dei dati previsionali ANPAL del trimestre agosto-ottobre 2025 non restituisce un trend positivo sul futuro del mercato del lavoro brianzolo che registrerà un segno meno rispetto allo stesso periodo del 2024, con un vuoto di circa 1430 unità a fronte di 16.610 entrate previste».
«Il nuovo personale si concentrerà nel settore dei Servizi, seguito dal comparto delle Costruzioni. Permane tuttavia un problema di qualità e stabilità del lavoro: solo il 27% di coloro che troveranno lavoro potrà godere di un contratto a tempo indeterminato mentre il restante 73% dovrà accontentarsi di un contratto a termine. E questo nonostante continui a crescere la domanda non soddisfatta da parte delle aziende per il reperimento del personale».
