Ex Candy, il piano funziona? I numeri raccontano una realtà complessa
A un anno dalla fine della produzione di lavatrici nello storico stabilimento di Brugherio, arrivano segnali incoraggianti sul fronte occupazionale. Nell'incontro tra Candy Hoover Group e organizzazioni sindacali è emerso che non sono previsti nuovi ammortizzatori sociali né procedure di licenziamento collettivo. Restano però alcune preoccupazioni legate all'andamento delle attività previste dal piano di riconversione.
Il punto sulla trasformazione dello stabilimento
La svolta era arrivata nell'estate del 2025, quando il sito produttivo aveva interrotto la storica attività manifatturiera per avviare il nuovo progetto industriale legato al Service Hub di Haier Europe.
Nel corso dell'incontro svoltosi il 24 giugno presso Assolombarda, l'azienda ha illustrato lo stato di avanzamento del piano, confermando il completamento della maggior parte degli interventi previsti.
Restano da ultimare alcune opere infrastrutturali e logistiche, oltre al trasferimento di materiali provenienti dal magazzino di Telgate e all'internalizzazione di alcune attività di programmazione prevista per settembre.
Nessun nuovo ammortizzatore sociale
La notizia più rilevante emersa dal confronto riguarda il fronte occupazionale.
Secondo quanto comunicato dall'azienda, non sarà necessario ricorrere a ulteriori strumenti di sostegno al reddito e non sono previste procedure di licenziamento collettivo.
Il contratto di solidarietà resterà in vigore fino al 30 settembre 2026. La riduzione media dell'orario di lavoro si è attestata intorno al 31,5%, con un impatto maggiore sulla componente operaia.
A che punto sono gli esuberi volontari
Per quanto riguarda il piano di riduzione del personale su base volontaria previsto dall'accordo di gennaio, risultano raccolte 38 adesioni rispetto alle 45 posizioni individuate.
A queste si aggiungono quattro ricollocazioni interne che hanno contribuito a ridurre il numero degli esuberi previsti.
Luci e ombre sul nuovo modello industriale
L'azienda ha fornito aggiornamenti anche sulle attività che costituiscono il cuore del nuovo polo logistico e di servizi.
Le operazioni di preparazione dei kit hanno registrato una diminuzione dei volumi, un andamento attribuito alla fase di difficoltà del mercato internazionale e che potrebbe proseguire anche nel 2027.
Segnali positivi arrivano invece dal settore del ricondizionamento degli elettrodomestici, che mostra prospettive di crescita e sul quale l'azienda intende investire per creare nuove opportunità produttive e occupazionali.
In calo anche le attività di rilavorazione, una riduzione che viene collegata al miglioramento della qualità dei prodotti e dei processi industriali.
I sindacati: “Servono garanzie concrete”
Le organizzazioni sindacali accolgono positivamente l'assenza di nuovi licenziamenti e ammortizzatori sociali, ma chiedono maggiore chiarezza sul futuro.

Secondo la Fiom Cgil sarà fondamentale verificare nei prossimi mesi che gli impegni assunti vengano rispettati e che la riconversione produca una prospettiva industriale stabile e sostenibile.
Il confronto tra azienda e rappresentanti dei lavoratori proseguirà a settembre, quando verranno affrontati anche i temi legati al premio di risultato e ai nuovi strumenti di monitoraggio del piano di sviluppo.
Una fase decisiva per il futuro del sito
A dodici mesi dalla fine della produzione delle storiche lavatrici Candy, il sito di Brugherio si trova ancora in una fase di transizione.
Le rassicurazioni sul fronte occupazionale rappresentano un segnale positivo, ma l'andamento dei volumi produttivi e la piena riuscita della riconversione restano gli elementi chiave che determineranno il futuro dell'azienda e dei suoi lavoratori.



