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Quando nel 2015 le luci dell’Expo Milano 2015 si sono spente, il rischio era di vedere l’area espositiva abbandonata a sé stessa. Invece, l’ex sito si è trasformato nel Milano Innovation District (MIND), un quartiere urbano interamente dedicato alla ricerca, alla tecnologia e alla formazione. Il cuore del distretto è lo Human Technopole, centro scientifico di eccellenza per le scienze della vita, ospitato nel rinnovato Palazzo Italia. Qui lavorano già centinaia di ricercatori, con l’obiettivo di arrivare a quota mille nei prossimi anni, in un ecosistema che mette in rete università, istituti di ricerca e imprese innovative. Questo modello non solo riqualifica lo spazio, ma lo rende un motore di crescita economica e culturale per l’intera Lombardia.


La rinascita di Cassina Triulza e il ruolo della società civile

Tra le eredità più autentiche dell’Expo c’è Cassina Triulza, storico edificio agricolo recuperato e oggi sede della Fondazione Triulza, punto di riferimento per il terzo settore e la società civile. È l’unico padiglione di Expo ancora in attività con finalità sociali permanenti: ospita eventi, laboratori, incontri internazionali e servizi per la comunità, tra cui una casa dell’acqua gestita dal Gruppo CAP. Questo spazio mantiene viva la vocazione partecipativa dell’Expo, trasformandola in iniziative concrete che uniscono inclusione, cultura e sostenibilità.


Il Mudec e la valorizzazione del patrimonio culturale

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Il decennale dell’Expo è anche l’occasione per ricordare un’altra eredità preziosa: il Museo delle Culture (Mudec). Nato nel 2015 negli spazi di un’ex fabbrica Ansaldo, il museo ospita collezioni etnografiche uniche e mostre temporanee dedicate alle culture del mondo. Il Mudec ha saputo imporsi come polo di cultura internazionale, capace di dialogare con artisti e istituzioni di ogni continente. Non è soltanto un museo, ma un luogo di confronto e apertura, che rafforza l’immagine di Milano come capitale culturale europea.


L’impatto su turismo ed economia locale

Gli effetti dell’Expo non si sono fermati alla cultura e alla ricerca. Secondo dati recenti, nell’area metropolitana milanese il numero di esercizi commerciali legati alla ristorazione è cresciuto del 30% negli ultimi dieci anni, mentre le strutture ricettive hanno registrato un incremento del 15%. La presenza di nuovi spazi e infrastrutture ha reso Milano una meta ancora più attrattiva per il turismo internazionale, consolidando la Lombardia come destinazione competitiva nel panorama europeo.


Albero della Vita: un simbolo ancora vivo

Tra i simboli più iconici dell’Expo c’è senza dubbio l’Albero della Vita, rimasto nella Lake Arena come testimonianza visiva dell’evento. Nonostante le difficoltà e i costi di manutenzione, la struttura è ancora oggi uno dei luoghi più fotografati e riconoscibili, e sono in corso progetti di riqualificazione per restituirle un ruolo centrale entro il 2025. È la prova che un simbolo, se radicato nella memoria collettiva, può continuare a generare identità e attrattività turistica.


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