x

x

Catania vincitore della Coppa Italia Serie C
Catania vincitore della Coppa Italia Serie C

Si è disputa la finale di Coppa Italia di Serie C, competizione che ha visto arrivare all'ultimo atto il Padova ed il Catania. Il match d'andata si era concluso con la vittoria dei biancoscudati per 2-1 mentre la gara di ritorno si è giocata lunedì scorso a Catania.

La partita è stata emozionante, ricca di colpi di scena e di gol,  anche se è stata giocata in un ambiente surreale. Sì, perché dopo gli incidenti dell’andata, la partita era stata interdetta ai tifosi delle due squadre. Sfida, quindi, a porte chiuse: presenti solo 1500 giovani delle scuole calcio affiliate al club di casa e gli addetti ai lavori. Sono stati loro gli unici spettatori, composti e festosi, di una sfida elettrizzante che avrebbe meritato il tutto esaurito allo stadio.

La remuntada del Catania

La partita è iniziata in salita per il Catania che doveva recuperare il gol di svantaggio della gara d’andata ma dopo 3’ si è ritrovato sotto di un gol. Doccia gelata per i padroni di casa che, però, non si sono arresi. I rossazzurri hanno iniziato a spingere forte e al 24’  Di Carmine che firma il pareggio. A quel punto la gara è riaperta. Il Catania gioca sulle ali dell’entusiasmo passando in vantaggio al 44’ con una splendida conclusione di Cicerelli.

Ritmi intensi anche nella ripresa col Catania cerca di controllare il gioco ma non esista a spingersi in avanti per segnare il terzo gol, quello della vittoria della Coppa Italia, anche inserendo in campo l'ex biancorosso Cosimò Chiricò. Ma al 73’ il Padova riesce a pervenire al pareggio con un gol di testa di Perrotta sugli sviluppi di un calcio d’angolo. Una rete che avrebbe potuto mettere in ginocchio gli etnei. E invece 3 minuti dopo un episodio cambia ancora la partita: viene espulso il padovano Delli Carri per un’entrata col piede a martello su Cianci. Finale emozionante col Catania che spinge con forza, cercando di approfittare della superiorità numerica. Il Padova resiste fino all'89' quando va in gol Marsura su angolo battuto dallo stesso Chiricò. Una rete che manda le due squadre ai supplementari. L’extratime è stato un monologo dei padroni di casa ma la stanchezza si è fatta sentire e quando oramai i rigori erano ad un passo al 120’  è arrivato il gol che ha fatto esultare l’intera Catania grazie a Costantino che di testa ha superato il portiere avversario.  Alla fine la consegna della Coppa ai rosazzurri è arrivata da parte di Gianfranco Zola in uno stadio che avrebbe certamente meritato la presenza dei 20 mila.

 Con l’aggiudicazione della edizione della Coppa Italia Serie C, primo trofeo nazionale conquistato nella storia calcistica del club dal Catania, vengono assegnati anche i seguenti premi alla società rossazzurra: il trofeo riproduttivo dell’originale esemplare unico; 60mila euro; il diritto di apporre, sulle maglie da gioco della stagione sportiva seguente, il logo che contraddistingue la vincitrice della Coppa Italia Serie C; 30 “medaglie oro” per i calciatori e i tecnici. Il Padova, in quanto finalista, dovrà invece accontentarsi di 30mila euro e 30 “medaglie d’argento” per squadra e tecnici. L’incasso lordo della finale d’andata derivante dalla cessione dei tagliandi di ingresso allo stadio, detratti gli oneri fiscali, nonché le spese di organizzazione forfettariamente determinate nella misura del 10% dell’incasso netto, è stato suddiviso al 50% tra le due società. 

Chiricò, lo specialista di Coppa!        

Chiricò si è confermato uno specialista della Coppa Italia di Serie C, una competizione che ha vinto ben tre volte in carriera: la prima nel 2016 col Foggia, la seconda nel 2022 col Padova e la terza, proprio contro la sua ex squadra, col Catania.  Per Chiricò l'unica delusione in una finale di Coppa Italia di Serie C fu nella stagione 2018/19 quando, proprio con la casacca del Monza, ebbe la peggio in extremis nel doppio scontro con la Viterbese.

Catania
Chiricò a Catania

La delusione in casa Padova

Nelle fila del Padova erano presenti due ex biancorossi, si tratta di Alessandro Capelli e Igor Radrezza con quest'ultimo che, dopo aver vinto la Coppa Italia di Serie D col Campodarsego nella stagione 2017/18, puntava ad aggiudicarsi la coppa anche nei professionisti.

Radrezza a Padova

La carriera Chiricò da Lecce a Catania, passando da Monza.

Cresciuto nel settore giovanile del Lecce, trascorre le prime stagioni da professionista con esperienze in prestito a Vigor Lamezia (Serie D, 30 presenze e 4 gol), Casarano (Serie D, 27 presenze e 7 gol) e Virtus Lanciano (Serie C, 36 presenze e 6 reti), prima di rientrare a Lecce nel 2012 dove colleziona 31 presenze e 6 reti messe a segno tra campionato, play-off  e Coppa. Nel 2013 viene ceduto a titolo definitivo al Parma, e viene mandato in prestito prima al Latina (Serie B) e successivamente all'Ascoli (Serie C, 27 presenze e 4 reti messe a segno). In seguito al fallimento della società ducale rimane svincolato e firma per il Prato in Lega Pro, dove mette a segno 2 reti in 10 partite, prima di trasferirsi a gennaio 2016 al Foggia. Dopo aver segnato 6 reti in 25 presenze nella parte rimanente della stagione 2015/2016 ed aver vinto la Coppa Italia Lega Pro, segna 7 reti in 41 presenze nel 2016/2017, vincendo il campionato e la Supercoppa di Serie C. Rimane con i Satanelli per la prima parte di stagione, dove mette a segno 4 reti in 21 presenze, a gennaio si trasferisce al Cesena sempre in Serie B, concludendo la stagione con altre 7 presenze all'attivo. Nell'estate 2018 torna al Lecce, ma non trovando spazio complice alcune proteste della tifoseria per il suo passato al Foggia, si trasferisce a gennaio 2019 al Monza in Serie C. Segna 3 reti in 18 presenze da gennaio a giugno, e 7 reti in 25 presenze nel 2019/2020, vincendo il campionato e venendo promosso in Serie B. Nella stagione 2020/2021 torna all'Ascoli, in Serie B per poi far ritorno in terza serie col Padova. Con i biancoscudati ritorna protagonista segnando 23 reti in due stagioni, più altri 14 centri con la maglia del Crotone nella passata stagione.

Come vedere Monza una città da serie A ogni lunedì 

Monza una città da serie A”, la trasmissione prodotta da Monza-News e condotta dal nostro direttore Stefano Peduzzi, tornerà come ogni settimana lunedì prossimo. La trasmissione andrà in diretta dalle ore 21 sul canale 110 in Lombardia sul digitale terrestre, in tutta Italia e in tutta Europa su Sky sul canale 890 e in streaming ovunque sui canali di Facebook di Monza-News, sul nostro canale Youtube, su Instagram, su Twitch e sui canali Linkedin del nostro direttore. A breve sarà comunicato l'elenco degli ospiti in studio.  

Come commentare i temi di Monza una città da serie A 

Ma come commentare i temi trattati durante la trasmissione di “Monza una città da serie A”? E' molto semplice: basta collegarsi alla pagina Facebook di Monza-News o sul canale Youtube del nostro giornale e scrivere la propria opinione durante la trasmissione prodotta dal nostro sito e condotta dal nostro direttore Stefano Peduzzi. Non è possibile, almeno per il momento, commentare la diretta su Instagram. Per ospitare la trasmissione nel proprio locale o nella propria azienda è necessario mandare una mail a: [email protected] 

www.monza-news.it, testata giornalistica registrata presso il Tribunale di Milano. Autorizzazione n. 693/21092005 Direttore responsabile: Stefano Peduzzi. Salvo accordi scritti o contratti di cessione di copyright, la collaborazione a questo sito è da considerarsi del tutto gratuita e non retribuita. Privacy - Cookie

Powered by Slyvi