Nuovo incarico per Martina Sassoli
Martina Sassoli eletta vicecoordinatore regionale di Noi Moderati: il suo discorso rilancia il partito in Lombardia verso il 2027.

C’è una frase che più di tutte racconta il senso politico di questa giornata: non una scelta comoda, ma una scelta voluta. Ed è da qui che riparte il nuovo corso di Noi Moderati in Lombardia, con Martina Sassoli protagonista di un passaggio che potrebbe pesare molto più di una semplice nomina interna.
Martina Sassoli Noi Moderati Lombardia: la scelta che rilancia il partito
Al congresso regionale di Noi Moderati, andato in scena a Milano, Martina Sassoli, ex assessore all'ambiente nella giunta di Dario Allevi, ieri è stata eletta nuovo vicecoordinatore regionale, affiancando Alessandro Colucci, confermato alla guida lombarda del partito. Ma il punto politico, più ancora della nomina, sta nel messaggio che Sassoli ha voluto lanciare fin dal primo istante: “Non moderata per natura, ma per scelta”. Una frase che ha dato subito il tono del suo intervento e che racconta un modo preciso di stare in politica, fatto di convinzione, responsabilità e radicamento.
Nel suo discorso, Sassoli ha ripercorso anche il cammino che l’ha riportata a un impegno pieno nella vita di partito, sottolineando il ruolo avuto da Alessandro Colucci e ricordando il rapporto politico costruito negli anni con figure come Maurizio Lupi, Raffaele Cattaneo e Mariastella Gelmini. Un ritorno che oggi si traduce in una nuova fase dentro Regione Lombardia, con la volontà di riportare il partito vicino ai cittadini e ai territori, puntando su competenza, serietà e presenza capillare.
Noi Moderati elezioni Lombardia: territori, voto e sfida 2027
Il passaggio più forte dell’intervento di Martina Sassoli riguarda però il tema della partecipazione. La neo eletta vicecoordinatore regionale ha acceso i riflettori su un dato politico molto chiaro: in Lombardia, al recente referendum, oltre 2 milioni e 300 mila cittadini si sono recati alle urne, un numero che supera i consensi ottenuti alle ultime elezioni regionali. Per Sassoli, questo significa che esiste un’area ampia di elettorato che si mobilita su temi concreti ma che non si riconosce più stabilmente nei partiti tradizionali.
Ed è proprio qui che Noi Moderati vuole giocare la sua partita. Non basta parlare di percentuali o di obiettivi futuri, perché la vera sfida, ha spiegato Sassoli, sarà tornare a parlare alle persone una per una, “territorio per territorio, casa per casa”. In vista delle elezioni Lombardia 2027, il partito punta a consolidare la propria presenza e a ottenere un riconoscimento sempre più forte dentro il centrodestra, rivendicando un ruolo tutt’altro che marginale. Il messaggio finale è netto: Noi Moderati vuole dare voce a quell’Italia moderata che chiede risposte concrete, credibili e vicine alla vita reale.
Non è solo una nomina interna, dunque. È il tentativo di riaccendere un’area politica che vuole tornare centrale, partendo da un volto noto, da un messaggio diretto e da una parola che oggi pesa più di tutte: scelta.



