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Con la fine della decima giornata è andato in archivio il primo terzo di stagione del campionato di Serie A. Ecco le prime pagelline, con promossi e bocciati.

PROMOSSI

chi è in testa alla classifica non può non essere citata. Tuttavia, in molti avevano pronosticato l'Inter tra le favorite. Quindi, ci permettiamo di inserire in prima fascia la Juventus. La squadra di Allegri è seconda in classifica con merito. Non può certo essere definita una sorpresa, visto anche il terzo posto dello scorso campionato, al netto della penalizzazione. Tuttavia, non ha praticamente fatto mercato in estate, salvo l'acquisto di Weah, occupa quella posizione pur con gli impieghi a singhiozzo della coppia d'attacco titolare Vlahovic-Chiesa, ha subito le vicissitudini Pogba e Fagioli senza scomporsi più di tanto. In più, dato non di poco conto, ha riconquistato il fattore Stadium, con i tifosi che si sono stretti a sostegno di una squadra che non brillerà per tecnica e spettacolarità, ma che davvero non molla mai.

Fino a un paio di giornate fa avremmo messo la Fiorentina. Poi sono arrivate due sconfitte di fila, con Empoli e Lazio, e il cammino della Viola si è un po' fermato. Promossa sì, ma con riserva. Molto bene, invece, l'Atalanta che si conferma nelle zone altissime della classifica. Non era scontato all'inizio, visto i molti cambiamenti in rosa, soprattutto in attacco. La compagine di Gasperini dirà la sua nella lotta per l'Europa fino a maggio? Probabile di sì.

Il Bologna di Thiago Motta e il Frosinone di Di Francesco sono indubbiamente due delle realtà più belle e sorprendenti di questa prima parte di campionato. I felsinei giocano bene e hanno conquistato punti sia in casa della Juve che in quella dell'Inter. I ciociari, invece, hanno ribaltato completamente i pronostici di chi li vedeva come primi candidati alla retrocessione. Certo, la sconfitta di Cagliari è stata clamorosa per come è arrivata, ma il lancio di talenti come Soulé, Barrenechea, Monterisi e Reinier sta permettendo a Di Francesco di veleggiare in una posizione di classifica davvero impensabile due mesi fa. 

 

BOCCIATI:

in alta classifica sicuramente il Napoli e la Lazio. Le prime due dello scorso torneo si ritrovano, rispettivamente, a meno 7 e meno 9 dalla vetta. I biancocelesti pagano un inizio da brivido, oltre alla pesantezza dell'impegno Champions. I Campioni d'Italia non hanno ancora completamente assorbito la sbornia scudetto e l'addio di Spalletti. Garcia sta faticando a sintonizzarsi con l'ambiente e fino a qualche partita fa la sua sorte pareva segnata. Ha rimesso in carreggiata la stagione nell'ultima settimana, ma il bilancio, al momento, è insufficiente.

Udinese e Salernitana sono le sorprese negative di questa prima parte di campionato. Entrambe ancora senza vittorie! I campani sono ultimi e hanno chiamato al loro capezzale Filippo Inzaghi per cercare di salvarsi. Un mercato fatto di scommesse esotiche forse azzardate, la querelle Dia che ha reso indisponibile il loro uomo simbolo per gran parte delle prime giornate, un clima di contestazione che sta montando nei confronti di Iervolino, passato da salvatore della patria a colpevole della situazione in neppure un anno di presidenza. Sarà davvero difficile risollevare la situazione per Superpippo.

Sorprendente in negativo la classifica dell'Udinese. I friulani non hanno ancora vinto una partita. Sottil ha pagato per tutti, ma le colpe dovrebbero ricercarsi maggiormente nella dirigenza e nella gestione Pozzo, giunta forse al capolinea, dopo anni di grandissimi successi. Il “giochino” di scambiarsi i giocatori con il Watford sta affossando le due squadre. Lo spettro della retrocessione è concreto, anche perché i sostituti dei partenti Udogie, Beto e Becao non paiono essere all'altezza. Il ritorno di Cioffi potrà dare una sterzata all'ambiente? Per ora ha fruttato un punticino contro il Monza, strappato, peraltro, senza brillare. Vedremo nel prosieguo, anche se le sensazioni sono tutt'altro che buone.

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