Incidente Lorenzo Rovagnati, cosa emerge dalla perizia sull’elicottero precipitato un anno fa
Errore umano e condizioni meteo proibitive: ecco le conclusioni tecniche depositate in Procura a un anno dalla tragedia.
Il tempo sospeso delle indagini, quando il dolore lascia spazio alle ricostruzioni tecniche, segna sempre una fase delicata nelle vicende che hanno scosso l’opinione pubblica. A distanza di mesi, documenti, consulenze e analisi contribuiscono a delineare con maggiore precisione ciò che è accaduto, offrendo risposte attese da familiari e istituzioni.
In questi casi, ogni dettaglio assume un peso specifico: dalle condizioni ambientali ai dati di volo, fino alle verifiche su mezzi e responsabilità. È un lavoro lungo, complesso, spesso silenzioso, ma decisivo per comprendere davvero una tragedia.
Quando le conclusioni arrivano, diventano un passaggio cruciale non solo sul piano giudiziario, ma anche su quello umano e civile. Ed è proprio quanto emerge dagli ultimi sviluppi investigativi.

Perizia incidente elicottero Rovagnati: le cause dello schianto
Secondo la perizia tecnica depositata in Procura a Parma su richiesta del pm Andrea Bianchi, la tragedia del 5 febbraio 2025 sarebbe stata causata da un errore umano. L’elicottero Agusta Westland AW 109 con a bordo l’imprenditore Lorenzo Rovagnati e i due piloti Flavio Massa e Leonardo Italiani non avrebbe dovuto tentare il decollo a causa della fitta nebbia che avvolgeva la tenuta di Castelguelfo.
La consulenza, firmata dall’esperto Stefano Benassi, ha escluso guasti meccanici, vizi di costruzione, difetti di manutenzione e persino l’ipotesi di sabotaggio, concentrando l’attenzione sulla decisione di alzarsi in volo in condizioni proibitive previste dal Codice della navigazione. Come riportato dalla Gazzetta di Parma e ripreso da altre testate locali, l’elicottero precipitò pochi minuti dopo il decollo, causando la morte immediata dei tre occupanti.
Le autopsie avevano già escluso malori dei piloti, mentre l’analisi dei rottami e della strumentazione ha confermato l’assenza di anomalie tecniche. Anche le comunicazioni di volo si interruppero definitivamente circa due minuti e mezzo dopo il decollo.
Indagine penale e risarcimenti dopo l’incidente elicottero Rovagnati
Alla luce delle conclusioni della perizia, l’eventuale responsabilità penale ricadrebbe sui due piloti, ma il procedimento risulta destinato a estinguersi poiché entrambi sono deceduti nello schianto. Resta invece aperto il capitolo delle azioni civilistiche per i risarcimenti, che potrebbe dar luogo a una complessa fase di confronto con le assicurazioni.
Le ricostruzioni tecniche, sviluppate con il contributo dei consulenti nominati anche dalle parti coinvolte, rendono dunque ufficiale quanto ipotizzato nei mesi precedenti: l’elicottero non avrebbe dovuto decollare in quelle condizioni meteorologiche. Un punto fermo destinato a incidere sugli sviluppi futuri della vicenda giudiziaria e civile, come evidenziato dalle cronache della stampa locale emiliana.



