Due colossi della sanità brianzola si alleano: cosa cambia per i pazienti
I due Irccs brianzoli siglano un accordo quinquennale su ricerca e pediatria. Laboratori condivisi, scambio di competenze e benefici concreti per i pazienti.
Le eccellenze della sanità brianzola uniscono le forze nel segno della ricerca e della cura. È stato sottoscritto un accordo di collaborazione tra la Fondazione Irccs San Gerardo dei Tintori di Monza e l’Irccs Eugenio Medea di Bosisio Parini, sezione scientifica dell’associazione La Nostra Famiglia. Un’intesa che avrà durata quinquennale, con decorrenza dal 1° gennaio 2026, e che rafforza la sinergia tra due istituti di ricovero e cura a carattere scientifico riconosciuti dal Ministero della Salute.
Una collaborazione che rafforza la ricerca pediatrica
L’accordo mette in rete due realtà di riferimento a livello nazionale. L’Irccs San Gerardo dei Tintori, riconosciuto nel 2022 per la disciplina della Pediatria, e l’Irccs Eugenio Medea, attivo dal 1985 e specializzato nella ricerca e nella riabilitazione delle patologie neurologiche e neuropsichiche dell’età evolutiva.
L’obiettivo comune è rafforzare la ricerca scientifica, in particolare in ambito pediatrico, favorendo un approccio integrato che unisca competenze cliniche e capacità di innovazione.
Programmi condivisi e scambio di competenze
Nel dettaglio, l’accordo prevede la realizzazione di programmi di ricerca integrata, lo sviluppo di laboratori e strutture condivise, la mobilità dei ricercatori e lo scambio di competenze ad alta specializzazione. Le attività di ricerca si concentreranno sulla genetica di popolazione, sulla biologia evolutiva applicata e sugli aspetti neurobiologici e genetico-computazionali delle patologie complesse multifattoriali, con un forte orientamento alla ricerca traslazionale.
“Unire le eccellenze per benefici concreti”
«Questo accordo rappresenta un passo fondamentale per costruire una rete solida tra Irccs, capace di valorizzare competenze complementari e di tradurre più rapidamente la ricerca scientifica in benefici concreti per i pazienti pediatrici», spiega il professor Pietro Invernizzi, direttore scientifico della Fondazione Irccs San Gerardo dei Tintori.

Secondo Invernizzi, la collaborazione con l’Irccs Eugenio Medea permette di unire l’eccellenza clinica pediatrica con una lunga esperienza nella neuroriabilitazione dell’età evolutiva, rafforzando l’impegno nella ricerca di alta qualità al servizio del Servizio sanitario nazionale.
Nessun trasferimento di risorse, ma libertà di ricerca
L’intesa non prevede trasferimenti finanziari tra le parti e si fonda sul principio della libertà della ricerca scientifica e sulla valorizzazione reciproca dei risultati. Il tutto nel rispetto delle normative nazionali in materia di ricerca sanitaria, proprietà intellettuale, sicurezza e tutela dei dati personali.
«Vogliamo promuovere un modello di cooperazione strutturata tra Irccs, capace di dialogare anche con altre realtà pubbliche e private, favorendo l’innovazione e la crescita della ricerca biomedica e clinica in ambito pediatrico», aggiunge Invernizzi.
Una ricerca sempre più vicina ai pazienti e alle famiglie
Sulla stessa linea la dottoressa Maria Teresa Bassi, direttrice scientifica dell’Irccs Eugenio Medea, che sottolinea come la collaborazione tra istituti scientifici con competenze pediatriche complementari rappresenti un punto di forza per il sistema Irccs, sia a livello regionale che nazionale.
«Lo sviluppo di una ricerca traslazionale sempre più vicina ai pazienti e alle famiglie è una priorità indicata anche dal Ministero. L’accordo con un’eccellenza come l’Irccs San Gerardo dei Tintori sarà un valore aggiunto per l’intera ricerca pediatrica biomedica, traslazionale e clinica del Paese», afferma Bassi.
Un ruolo chiave per la ricerca scientifica italiana
Con questo accordo quadro, l’Irccs Eugenio Medea e la Fondazione Irccs San Gerardo dei Tintori confermano il proprio ruolo di motori della ricerca scientifica italiana, con l’obiettivo di migliorare la qualità della vita dei bambini e delle loro famiglie attraverso un approccio multidisciplinare, integrato e orientato all’innovazione.



