mercoledì, Agosto 10, 2022
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Il punto di Stefano Peduzzi – Dedicato a chi c’era anche in D, a Firenze regaliamoci una serata indimenticabile. Brocchi-D’Errico, ma quale lite!

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Quante volte ci è capitato in passato di guardare il tabellone di Coppa Italia? “Chi potremmo pescare se passiamo i primi turni?” era la prima domanda che ci si poneva guardando il sorteggio. L’abbiamo fatto anche quest’anno, forse con meno speranze degli altri anni. Perchè al secondo turno il Monza aveva preso il Benevento, la squadra più forte della serie B. E invece i biancorossi hanno compiuto una grande impresa andando a vincere, con merito, al Vigorito. Applausi ai giocatori, applausi anche a Cristian Brocchi che anche contro un avversario così forte se l’è giocata con due punte e due trequartisti (perchè Iocolano è più uomo offensivo che mezzala…).

E ora? Ora si va a Firenze, per una serata che in tanti sognavano. Al Franchi il Monza se la vuole giocare, anche contro un altro avversario terribile che annovera giocatori fortissimi come Federico Chiesa, Boateng e con un pubblico che vorrà dare i primi applausi alla nuova proprietà guidata da Rocco Commisso.

Montella
Vincenzo Montella, tecnico della Viola

La serata del Franchi è una dedica a tutti quei tifosi che non hanno mai mollato, a chi anche in serie D sognava, prima o poi, di tornare a giocare in stadi così importanti. Diciamocelo: Fiorentina-Monza, per tutti i sacrifici fatti in questi anni, ce la siamo proprio meritata ed è un grande regalo da parte della Società e di questa grande squadra.

Ecco, tornando alla Serie D, in quegli anni c’era anche Andrea D’Errico, unico superstite di quel Monza che è tornato grande anche grazie al suo capitano. D’Errico non è un giocatore propriamente felice in questo momento. Le tre panchine consecutive (oltre alle due di Coppa, ci mettiamo anche l’amichevole col Frosinone) non gli hanno certo fatto piacere. Il suo sguardo, quando lo abbiamo incrociato al Brianteo, la dice lunga sul suo stato d’animo. Ma ‘D’Errick’ non deve mollare: quest’anno c’è tanta concorrenza, ma il Monza ha bisogno anche di lui.

Il capitano biancorosso

La formazione la fa l’allenatore e, fino a questo momento, il buon Brocchi le ha azzeccate tutte. Qualcuno aveva messo in giro la voce di un presunto litigio avvenuto nelle scorse settimane, cosa che è stata smentita, a microfoni spenti, dall’allenatore che, in un’intervista nei giorni scorsi, ha parlato di ‘gerarchie azzerate’ in questa stagione e di un giocatore che deve ancora trovare la forma migliore. Inutile dire come per noi, inguaribili romantici, sarebbe bello vedere al Franchi Andrea D’Errico in campo dal 1′ con la fascia di capitano al braccio.

Permettetemi infine di ringraziare le migliaia di lettori/spettatori che hanno seguito la nostra diretta di domenica sera: ci avete scritto centinaia di messaggi e vi ringraziamo di cuore. Anche domenica il nostro giornale vi racconterà in presa diretta tutto quello che accadrà a Firenze: dall’inizio alla fine, sperando che il finale sia ancora dolce come domenica scorsa…

Stefano Peduzzi

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