Monza-Marić: i titoli di coda di un amore mai sbocciato
Dal sogno Serie all'esclusione: il triste epilogo dell'avventura di Marić a Monza

La notizia più pesante per Marić è arrivata con la consegna della lista Over del Monza: il club brianzolo ha deciso di escluderlo ufficialmente. Questo significa che, salvo clamorosi colpi di scena regolamentari, il centravanti non potrà più scendere in campo in questa stagione. Un segnale inequivocabile della fine del rapporto con la società.
Un'avventura senza il lieto fine
Arrivato nell'estate del 2020 come il grande "colpo da novanta" per scalare la Serie B, l'avventura di Mirko Marić in Brianza non è mai decollata davvero. Nonostante le grandi aspettative iniziali, l'attaccante ha faticato a trovare spazio e continuità, chiudendo la sua esperienza con un bottino piuttosto magro: appena 4 reti in 54 presenze complessive.
In questi anni, il croato ha vissuto più lontano da Monza che all'U-Power Stadium, girando in prestito tra Crotone, Rijeka e Venezia alla ricerca di quel feeling con il gol che sembrava smarrito. Tra i pochi acuti della sua parentesi biancorossa restano solo la rete segnata quest'anno contro il Südtirol e un’unica, isolata gioia nella massima serie contro il Cagliari.
Ora, il sipario è pronto a calare definitivamente: con il contratto in scadenza il prossimo 30 giugno, Marić saluterà il club a parametro zero. Si chiude così un capitolo iniziato con grandi promesse, ma rivelatosi, alla prova dei fatti, decisamente avaro di soddisfazioni per entrambe le parti.
Dalle origini al titolo di capocannoniere
Tutto inizia nel Široki Brijeg, dove Mirko muove i primi passi e debutta tra i professionisti nel 2012. Le sue doti non passano inosservate e la Dinamo Zagabria, sempre attenta ai talenti locali, lo blocca nel 2014. Tuttavia, nella capitale croata non trova spazio e inizia un lungo girovagare in prestito, brillando soprattutto alla Lokomotiva (17 reti). Dopo una breve e opaca parentesi in Ungheria con il Videoton, Marić torna nel suo habitat naturale, la Croazia, vestendo la maglia dell'Osijek. È qui che vive il suo momento d'oro: nella stagione 2019/20 domina il campionato, laureandosi capocannoniere con ben 20 gol.
L'approdo al Monza e l'altalena italiana
Queste prestazioni convincono il Monza di Berlusconi e Galliani a investire pesantemente su di lui: nell'estate del 2020 sbarca in Brianza per 4,5 milioni di euro. L'adattamento al calcio italiano, però, si rivela più ostico del previsto. Dopo un primo anno con poche luci, inizia una serie di prestiti per ritrovare fiducia: prima al Crotone in Serie B, dove torna a segnare con continuità arrivando in doppia cifra (memorabile una sua tripletta nel derby contro il Cosenza), e poi un breve ritorno in patria al Rijeka nel 2024.

Luci e ombre tra Serie A e B
Nel mezzo, Marić riesce comunque a togliersi la soddisfazione del debutto in Serie A con la maglia biancorossa, trovando anche la sua prima e storica rete nel massimo campionato italiano durante un match contro il Cagliari nel novembre 2023. L'ultima parte della sua avventura lo vede protagonista di un prestito al Venezia, un'esperienza sfortunata terminata con la retrocessione dei lagunari, e un rientro al Monza (nel frattempo sceso in Serie B) dove, nonostante qualche lampo come il gol al Südtirol nel dicembre 2025, finisce progressivamente ai margini della squadra.
Il capitolo Nazionale
Anche a livello internazionale la sua è stata una scelta di cuore e di opportunità: dopo aver vestito la maglia della Bosnia ed Erzegovina fino all'Under 19, ha deciso di sposare la causa della Croazia. Con la nazionale a scacchi biancorossi ha fatto la trafila nell'Under 21, arrivando a collezionare anche 2 presenze con la selezione maggiore.



